Analisi del Sangue - Lettura analisi del sangue -
Valori analisi del sangue -
Analisi del sangue interpretazione
Controllo periodico analisi del sangue -
Analisi e valori . come interpretare i valori delle analisi del sangue e
delle urine .
Consulenza medica per terapie ecologiche .

Metodiche ecologiche per i valori alti del colesterolo , trigliceridi ,
transaminasi , glicemia , ecc.
L’analisi del sangue è un esame veloce e indolore. Il prelievo viene
solitamente effettuato da una vena alla piega del gomito, sull’avambraccio o
sul dorso della mano. La quantità di sangue estratto dipende dal numero di
analisi che si devono eseguire, ma in ogni caso si tratta sempre di una
quantità molto piccola; il prelievo, in genere, viene eseguito a stomaco
vuoto, di preferenza alla mattina, per evitare che le sostanze contenute nel
cibo ingerito alterino il normale equilibrio del sangue. La conservazione
del campione va fatta in provette sterili, di vetro o di plastica, che
possono essere trattate con sostanze conservanti o anticoagulanti.
Dovrebbero essere eseguite almeno due volte all'anno, meglio se
trimestralmente.
Non bisogna eseguire gli esami il giorno dopo un sforzo fisico prolungato,
come un allenamento, perché molti valori potrebbero essere falsati. Per
esempio la creatinfosfochinasi, che svolge un ruolo fondamentale nelle
funzioni energetiche cellulari, avrebbe valori falsati.
Ricordatevi che la lettura delle analisi va fatta dal vostro medico.
Il sangue è costituito da una parte liquida, chiamata plasma, e da una parte
cellulare o corpuscolata. Nel plasma è presente una vasta gamma di sostanze
quali enzimi, minerali, lipidi, ormoni, zuccheri, vitamine, proteine ecc. La
parte corpuscolata è costituita dai globuli rossi o eritrociti, da globuli
bianchi o leucociti e dalle piastrine. È probabilmente l’esame più diffuso e
più richiesto perchè, attraverso il sangue, non solo si riescono ad
individuare le sostanze che circolano nel corpo, ma si riesce anche a capire
se un organo sta funzionando bene o se invece ha qualche difetto.
Emoglobina (Hgb) - È la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai
tessuti ed è presente nei globuli rossi. Nell suo viaggio di ritorno nel
sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni
dai quali questa viene espulsa con l’aria espirata. La sua formazione
avviene nel midollo osseo simultaneamente a quella degli eritrociti
immaturi; in un globulo rosso esistono circa 350 milioni di molecole di
emoglobina, ciascuna delle quali in grado di trasportare quattro molecole di
ossigeno
Valori normali
Sono considerati valori normali quelli compresi fra 14-18 g/100 ml per gli
uomini e 12-16 g/100ml per le femmine
Cause di valori superiori alla media
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
diarrea, da disidratazione, da enfisema, da policitemia, da poliglobulia, da
shock, da ustioni, da trasfusioni ripetute
Cause di valori inferiori alla media
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da aplasia
midollare, da collagenopatie, da deficit di ferro, da deficit di vitamina
B12, da emorragie, da epatopatie, da infezioni gravi, da insufficienza
renale cronica, da leucemie, da morbo di Cooley, da morbo di Crhon, da
metrorragia, da neoplasie maligne, da ulcera peptica, da morbo di Hodgkin.
Per gli sportivi gli intervalli normali possono essere diminuiti di
un'unità.
Globuli rossi (RBC) - Sono cellule del sangue (detti anche eritrociti o
emazie) a forma di disco appiattito, prive di nucleo, che trasportano
l'ossigeno, fissato tramite l'emoglobina in esse contenuta, fino alle
cellule dei tessuti e riportano ai polmoni parte dell'anidride carbonica
prodotta. Il valore normale nell'uomo è di 4,5-6 milioni/mm3, nella donna
4-5,5 milioni/mm3; anche in questo caso per gli atleti di discipline di
resistenza si devono diminuire tali valori di circa 0,5 milioni/mm3. Il loro
numero influenza i valori di emoglobina e di ematocrito.
Globuli bianchi (WBC) -I globuli bianchi, cellule del sangue, sono detti
anche leucociti; hanno l'aspetto di piccole masse gelatinose incolori, sono
più piccoli dei globuli rossi ma più grossi (10-12 micron di diametro ) e
sono provvisti di nucleo. In generale, i globuli bianchi svolgono funzioni
difensive, contro i microrganismi. Alcuni di essi accorrono nei tessuti dove
siano penetrati batteri o sostanze estranee e li circondano emettendo dei
prolungamenti e poi li distruggono. Altri producono delle sostanze, dette
anticorpi, che neutralizzano l'azione nociva dei virus e batteri
eventualmente penetrati nell'organismo. Possono essere suddivisi in:
Neutrofili. Servono per difendere l'organismo dalle infezioni, specie se
causate da batteri. Contengono diverse proteine e sostanze chimiche in grado
di danneggiare irreversibilmente le membrane dei microorganismi patogeni.
Eosinofili. La loro funzione la difesa dell'organismo dai parassiti. Gli
eosinofili aumentano anche nelle malattie allergiche (asma bronchiale,
rinite allergica, orticaria ecc.) e possono essere responsabili di alcuni
sintomi caratteristici di queste malattie.
Basofili. La loro funzione non è molto ben conosciuta. Anch'essi aumentano
nelle allergie: contengono istamina che, se liberata in eccesso nel sangue e
nei tessuti, provoca sintomi fastidiosi (come il prurito o la comparsa di
pomfi cutanei) per combattere i quali si usano spesso farmaci chiamati
antiistaminici.
Linfociti. In realtà i linfociti comprendono diversi sottotipi: i principali
sono i linfociti B, T, Natural Killer. Queste sottopopolazioni hanno
funzioni diverse: I linfociti B producono anticorpi, molecole importanti
nella difesa dell'organismo dalle infezioni; i linfociti T non producono
anticorpi ma elaborano altre molecole importanti nella difesa dalle
infezioni, soprattutto virali. Essi inoltre sono in grado di riconoscere in
modo specifico cellule estranee e svolgono un ruolo essenziale nella difesa
dell'organismo dai tumori e nel rigetto dei trapianti. Le cellule Natural
Killer (NK) sono simili ai linfociti T.
I diversi sottotipi di linfociti non sono riconoscibili al microscopio
ottico o con i comuni contatori elettronici. Per studiarli bisogna ricorrere
a metodiche sofisticate disponibili solo in laboratori specializzati.
Monociti. Sono importanti nella difesa dell'organismo da alcuni tipi di
batteri, come quello che causa la tubercolosi.
Se aumentano i granulociti molto probabilmente è in corso un'infezione
provocata da batteri, mentre se aumentano i linfociti, l'infezione dovrebbe
dipendere da un virus. Valori normali sono: da 4.000 a 7.000 per mm3 nella
donna e da 5.000 a 8.000 per mm3 nell'uomo. I neutrofili costituiscono il
40-75%, gli eosinofili lo 0-7%, i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50% e
i monociti il 2-9%. I globuli bianchi possono aumentare se si assumono
determinate sostanze (arginina) o in particolari periodi (gravidanza,
mestruazioni). Una loro diminuzione è generalmente relazionabile a una
diminuzione delle difese immunitarie.
Ematocrito (Hct) - È la percentuale di parte corpuscolata del sangue
(globuli rossi, piastrine e globuli bianchi). I suoi valori vanno da 37 a 46
nella donna, mentre nell'uomo variano da 42 a 50. Per gli atleti di
discipline di resistenza i valori più probabili sono da 40 a 45 per l'uomo e
da 36 a 41 per la donna. Volume corpuscolare medio (MCV) - Indica la
grandezza dei globuli rossi ed è importante perché serve nella diagnosi
delle anemie: i globuli rossi possono essere più piccoli del normale (anemia
microcitica) o più grandi (anemia macrocitica). Si ricava da
(ematocrito*10/numero di globuli rossi) e i valori normali vanno da 80 a 100
femtolitri (indicati con fl). Negli sport di resistenza l'allenamento
aumenta il valore dell'MCV (alcuni atleti keniani arrivano anche a valori di
110).
Contenuto emoglobinico corpuscolare medio (MCH) - È la quantità di
emoglobina contenuta in media in un globulo rosso. Si ricava da
(emoglobina*10/numero di globuli rossi in milioni/ml) e i valori normali
vanno da 27 a 34 picogrammi.
Concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) - Indica se i globuli
rossi a seconda della loro grandezza contengono poca o molta emoglobina. Si
ricava da (emoglobina*10/ematocrito) e i valori normali espressi in
percentuale vanno da 31 a 37. Valori inferiori si riscontrano nelle anemie
ipocromiche, valori superiori negli stati emolitici (configurazione
sferocitica dei globuli).
Piastrine (PLT) - Dette anche trombociti, sono corpi del sangue senza
nucleo, di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di
coagulazione. Valori normali vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro. I
valori sono alterati in caso di forti emorragie, circolazione rallentata del
sangue, problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo. Molti
farmaci (fra cui pillola anticoncezionale e aspirina) influiscono sui
valori.
La diminuzione del numero delle piastrine, detta trombocitopenia, si
riscontra in seguito a trasfusioni di sangue, oppure dopo una cura
prolungata a base di particolari farmaci, quali antibiotici, barbiturici,
diuretici, sulfamidici, ipoglicemizzanti. Può inoltre essere il segnale di
varie malattie organiche, tra cui:
anemia
carenza di vitamina B12 e acido folico
mononucleosi infettiva e altre infezioni virali
leptospirosi
linfomi
malaria
rigetto del rene in seguito a trapianto
ipertiroidismo
porpora
endocardite batterica (per esempio, conseguente a un’infezione da
streptococco)
tifo
scarlattina.
L'aumento del numero delle piastrine, definito trombocitosi, può essere
conseguenza della prolungata assunzione di preparati a base di vitamina B12
e acido folico, oppure può essere in relazione con lo svolgimento di
un’intensa attività sportiva o con la gravidanza: in questi due casi è
considerato fisiologico, ossia naturale e quindi non significativo dal punto
di vista medico. Può, però, essere segno di una delle seguenti malattie:
morbo di Crohn
anemia emolitica
tumore.
Sideremia - È la concentrazione del ferro nel sangue (da 60 a 160 mcg/dl per
l'uomo e da 20 a 140 mcg/dl per la donna); ovviamente nell'anemia
sideropenica si hanno valori inferiori. Se i valori di sideremia, di
ferritina e di transferrina sono corretti è del tutto inutile assumere ferro
per correggere un quadro anemico anche lieve.
Transferrinemia - È la concentrazione della transferrina nel sangue (da 250
a 400 mg/dl); la transferrina è responsabile del trasporto del ferro dai
depositi al sangue. Nell'anemia sideropenica (da mancanza di ferro) si
eleva, rappresentando un meccanismo di compensazione della mancanza di
ferro.
Ferritinemia -Indica il ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva
in ferro
Valori normali
Sono considerati valori normali 5 - 177 ng (nanogrammo, 1 ng = 1
miliardesimo di grammo) /100ml.
Cause di valori superiori alla media
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
eccessiva introduzione di ferro, da emacromatosi, da leucemia, da neoplasie
maligne, da trasfusioni
Cause di valori inferiori alla media
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da poca
introduzione di ferro, da emorragie, da gravidanza.
La ferritina rappresenta i depositi di ferro dell'organismo (insieme
all'emosiderina); pertanto una diminuzione di ferritina predispone
all'anemia.
Glicemia - La glicemia è la presenza di glucosio nel sangue. È regolata da
un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che ne impediscono
forti oscillazioni in difetto o eccesso. Aumenta nei soggetti diabetici e si
abbassa nel digiuno prolungato. In genere con l'allenamento la glicemia si
abbassa rispetto ai valori normali che vanno da 65 a 110 mg/dl.
Una diminuzione del glucosio rispetto a valori normali si riscontra nel
corso di diete povere di zuccheri o in seguito a digiuno prolungato, oppure
può essere conseguenza dello svolgimento di un’attività fisica molto
intensa.
Può, inoltre, dipendere dall' assunzione prolungata di particolari farmaci
(salicilati, antitubercolari), oppure può essere anche il segnale di varie
malattie tra cui:
alterazioni a carico del fegato
ipotiroiclismo
intolleranza al fruttosio.
Un aumento del glucosio è sempre il segnale di diabete mellito, la malattia
caratterizzata dallo scorretto utilizzo degli zuccheri da parte
dell’organismo.
Transaminasi - Come dice il nome sono enzimi che intervengono nella
transamminazione, nella trasformazione cioè di un amminoacido in un altro.
Normalmente sono presenti sia nel fegato che nei muscoli, dove partecipano
alla trasformazione degli amminoacidi in energia, soprattutto se l'impegno
fisico è lungo e impegnativo. Avere valori alti di transaminasi non
necessariamente vuol dire avere problemi epatici. Nel caso di dubbio
conviene eseguire nuovamente l'esame a riposo. Valori normali sono inferiori
a 40 mU/ml (GOT e GPT) e inferiori a 18 mU/ml (SGOT).
CPK - La creatinfosfochinasi è un enzima che interviene nel meccanismo
energetico associato alla creatina; è presente nei muscoli (tipo MM), nel
cuore (MB) e nel cervello (BB). Nel sangue non è rilevabile la forma BB,
mentre è rilevabile quella MM (fino a 50mU/ml) e quella MB (fino a 10
mU/ml). A prescindere da altre cause (in vero facilmente escludibili perché
gravi, come l'infarto o le malattie polmonari), la CPK può indicare il grado
di affaticamento muscolare: quando il suo valore (che raggiunge il massimo
15 ore dopo lo sforzo) è superiore a 300 mU/ml sarebbe opportuno qualche
giorno di riposo.
Elettroliti - Il controllo di sodio (valore normale 135-145 mEq/l), potassio
(da 3,5 a 5,2 mEq/l), calcio e magnesio (da 1,7 a 2,3 mEq/l) purtroppo non è
effettuato con la dovuta frequenza. In genere la carenza di questi minerali
provoca problemi come crampi, tremori, astenia e nel caso del potassio anche
aritmie. È quindi evidente come possano essere penalizzanti per una buona
qualità della vita, anche se troppo spesso si tende a ricondurre vaghi
problemi di salute (irritabilità, stanchezza ecc.) a carenze minerali senza
fare i necessari esami.
Elettroforesi proteica -L’elettroforesi del siero analizza le proteine
presenti nel siero del sangue. Le proteine del siero sono importantissimi
valori, che possono mettere in luce un gran numero di malattie. La maggior
parte di queste proteine viene prodotta dal fegato e alcuni tipi di proteine
vengono rilasciate nel sangue da cellule del sistema immunitario, cioè il
sistema delle difese naturali dell’organismo. È un esame che deve essere
effettuato a digiuno. L’uso di antibiotici può dare dei risultati non
corretti.
In un campo elettrico le proteine migrano a distanze differenti, formando
raggruppamenti che possono essere espressi con una curva che presenta picchi
in corrispondenza dei cinque tipi di proteine: albumina (valore di
riferimento percentuale 55-70%), alfa-1-globulina (1,5-4,5%),
alfa-2-globulina (5-11%), betaglobuline (6,5-12%), gammaglobuline (10-20%).
Sono numerose le patologie correlate a un'alterazione dei valori: lesioni
del tessuto renale, cirrosi, diabete, tumori, ustioni ecc.
Azotemia - La quantità d'urea nel sangue è importante per verificare sia la
funzionalità renale sia il giusto apporto proteico della dieta. In caso di
azotemia alta (ed escludendo una patologia renale) si dovrebbe limitare
l'apporto di proteine ed evitare l'uso di integratori proteici per evitare
un inutile sovraccarico renale. Anche in questo caso un pesante impegno
fisico può influire (a causa del catabolismo proteico) sui valori
riscontrati. I valori normali vanno da 16 a 60 mg/dl. Il limite superiore è
stato elevato (normalmente è 50), considerando che chi pratica attività
fisica intensa spesso si assesta fra 45 e 60.
Una diminuzione dell’urea rispetto ai valori normali può essere conseguenza
di una dieta troppo povera di proteine (formaggio, latte, carne, pesce,
uova) e troppo ricca di carboidrati (pane, pasta, dolciumi), oppure si
riscontra in varie malattie tra cui:
ipotiroidismo
alterazioni della funzionalità del fegato
ritardo gestazionale (gravidanza oltre il termine).
Un aumento rispetto ai valori normali può essere conseguenza di un digiuno
prolungato, oppure si riscontra in tantissime malattie tra cui:
insufficienza renale
disidratazione
emorragia
ipertensione
diabete
pielonefrite
arteriosclerosi
calcoli renali
ipertrofia prostatica
ipertiroidismo
traumi con schiacciamento
malattie febbrili
malattie infettive
disidratazione
insufficienza cardiaca
epilessia e altre malattie che interessano il sistema nervoso centrale.
Uricemia - La presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E’ un
prodotto di scarto del metabolismo e dovrebbe essere espulso dal corpo,
attraverso i reni, nell’urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il
tasso di acido urico
Valori normali
Valori di riferimento : maschi 3,2-8,1 mg/100 ml; femmine 2,2-7,1 mg/100 ml,
nel metodo enzimatico colorimetrico i valori sono 2,5-7,5 mg/dl.
Cause di valori superiori alla media
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
alcolismo, da diabete mellito, da digiuno, da eclampsia, da emolisi, da
insufficienza renale cronica, da leucemia, da linfomi, da policitemia, da
psoriasi, da citostatici. Un aumento dei valori normali può rappresentare la
base per I'insorgenza della gotta, doloroso disturbo delle articolazioni
dovuto al deposito degli urati di calcio (sali dell'acido urico) nelle ossa
e nelle cartilagini.
Cause di valori inferiori alla media
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinare da
anemia, da epatite acuta, da gravidanza, da morbo di Hodgkin, da malattia di
Wilson, da mieloma, da sindrome di Fanconi, da uso di farmaci
antinfiammatori non cortisonici, da steroidi, da antimicetici. (farmaci).
Creatinina - Si forma durante il lavoro muscolare e viene espulsa tramite le
urine; se i reni non funzionano bene il suo valore nel sangue resta elevato.
Alcuni antibiotici ne abbassano il valore, mentre la pillola
anticoncezionale e un danno muscolare o un duro allenamento lo alzano.
Valori normali (dipende dalla massa muscolare): donne fino a 0,9 mg/dl,
uomini fino a 1,3 mg/dl.
Colesterolo - E’ un grasso; importante costituente delle cellule
dell’organismo. Può avere origine dal cibo (latte e derivati, carne, uova
ecc.), ma la maggior parte è fabbricata dal fegato a partire da una vasta
gamma di sostanze. La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la
ricerca dei trigliceridi, a valutare i grassi nell’organismo. Può essere
eliminato (tramite la sintesi degli acidi biliari) per via epatica (fegato)
o per via intestinale.
Viene differenziato in due gruppi:
colesterolo "buono" o HDL perchè se la maggiore parte del colesterolo
presente nel sangue è sottoforma di lipoproteine a elevata densità (High
Density Lipoproteins, HLD) sembra avere un effetto protettivo nei confronti
della malattia arteriosa, perchè le molecole HDL hanno una struttura molto
grande e tali dimensioni consentono loro di "spazzare" fisicamente le
arterie e di ripulirle dai depositi arteriosclerotici; inoltre le HDL hanno
la funzione di riportare il colesterolo nel fegato, quindi di sottrarlo al
sangue; quindi il colesterolo HDL è molto utile ed è importante che il suo
livello sia alto, maggiore di 35 mg/dl; una persona che ha un colesterolo
totale alto ma un HDL a un livello maggiore di 35 non è a rischio, quanto
una persona che insieme a un colesterolo totale alto, presenta un livello di
HDL basso, inferiore a 35;
colesterolo "cattivo" o LDL perchè se la maggiore parte del colesterolo è
sottoforma di lipoproteine a bassa densità (Law Density Lipoproteins, Ldl)
aumenta il rischio di sviluppo di aterosclerosi. Il colesterolo è una
sostanza essenziale, che rappresenta la base chimica per la sintesi di
alcuni ormoni ed entra in gioco anche come "mattone" nella formazione di
tutte le membrane delle cellule.
Valori normali
Sono considerati valori normali 120 - 220 mg/100 ml per il colesterolo
totale, 40 - 80 mg/100 ml per l’HDL, 70 - 180 mg/100 ml per l’LDL
Cause di valori superiori alla media
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
diabete, da epatite cronica, da uso di contraccettivi, da intossicazione, da
ipoproteinemie, da ipotiroidismo, da lupus eritematoso, da morbo di Cushing,
da obesità, da pancreatite acuta, da sindrome nefrosica
Cause di valori inferiori alla media
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da
anemie croniche, da epatopatie terminali, da ipertiroidismo, da morbo di
Addison, da malnutrizione, da sepsi, da malassorbimento, da malattie
neoplastiche.
Fondamentale è il calcolo dell'indice di rischio cardiovascolare dato dal
rapporto fra colesterolo totale e colesterolo HDL. Tale valore dovrebbe
essere inferiore a 5 per gli uomini e 4,5 per le donne. Visto che il
colesterolo svolge funzioni comunque positive, è da guardare con sospetto
anche un valore troppo basso del colesterolo totale.
Trigliceridi - sono sostanze grasse prodotte nel fegato o introdotte con gli
alimenti. Insieme all’aumento del colesterolo, l’innalzamento dei
trigliceridi costituisce un fattore di rischio perchè danneggia le arterie.
I trigliceridi hanno la sola funzione di "scorta" dei grassi per
l’organismo, cioè non forniscono immediatamente energia (come il glucosio)
ma vengono utilizzati solo nei momenti di emergenza, cioè quando l’organismo
ha bisogno di energia. Essi entrano nell’organismo insieme ai cibi
(soprattutto burro, insaccati e formaggi grassi) e non appena l’intestino li
assorbe, vengono catturati da particolari proteine, i chilomicromi, e
trasportati al fegato e al tessuto adiposo per essere immaganizzati. Nel
momento in cui l’organismo ha bisogno di energia, altre proteine (chiamate
Vldl) intaccano le scorte e trasportano i trigliceridi in circolo
Valori normali
sono considerati valori normali 40-170 mg/100 ml; i valori sono molto
influenzabili dall’alimentazione immediatamente precedente al prelievo; se
si mangiano cibi grassi nei giorni che precedono l’esame, è possibile che il
loro livello si alzi; anche l’alcol sortisce questo effetto
Cause di valori superiori alla media
valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da
alcolismo, da diabete mellito, da epatopatie, da insufficienza renale, da
ipotiroidismo, da obesità, da pancreatite acuta. Se un loro aumento si
associa a forte diminuizione dei valori del colesterolo HDL (vedere),
rappresentano anch’essi fattore di rischio per infarto e ictus
Cause di valori inferiori alla media
valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da
anemia, da contraccettivi orali e gravidanza, da ipertiroidismo, da digiuno
prolungato, da malnutrizione, da senilità (alterazioni delle capacità
mentali che si verificano in conseguenza dell’invecchiamento), da ustioni
I valori normali per chi pratica attività sportiva vanno da 40 a 150 mg/dl;
per un sedentario si può arrivare fino a 200 mg/dl.
VES - sigla che sta per "velocità di eritro sedimentazione"; in pratica
calcola il tempo necessario perchè la parte solida del sangue (globuli
rossi) si separi da quella liquida (plasma)
Valori normali
donne -> 6- 11 mm (un'ora), 6- 20 mm (due ore) e sopra i 50 anni fino a 30
mm in due ore; uomini -> 3- 10 mm (un'ora), 5- 18 mm (due ore) e sopra i 50
anni fino a 20 mm in due ore. Non si tratta di valori molto precisi in
quanto la VES può essere normale anche se l’infezione è già in atto, oppure
può risultare elevata quando ormai si è già guariti e quindi è più che mai
necessario il parere del medico
Cause di valori superiori alla media
valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
artrite reumatoide, da epatopatie, da gravidanza, da infarto cardiaco, da
infezioni, da infiammazioni, da insufficienza renale, da leucemie, da morbo
di Hodgkin da neoplasie maligne, da shock, da TBC, da tiroidite di
Hashimoto, da toxoplasmosi
Cause di valori inferiori alla media
valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
allergie, da microcitemie, da neoplasie terminali, da policitemie, da uso di
steroidi e anticoagulanti
FT3 e FT4 - Ormoni T3 e T4 liberi. La triiodotironina (T3) e la tiroxina
(T4) si alterano in caso di malattie della tiroide, ma anche nel caso di
alimentazioni particolarmente ricche di iodio o di regimi alimentari
ipocalorici. Valori normali sono per l'FT3 2,3-5 pg/ml e per l'FT4 0,9-2
ng/dl.
TSH - Ormone tiroidostimolante. Come dice il nome, stimola la tiroide e la
formazione degli ormoni T3 e T4. Il meccanismo di equilibrio fa sì che
elevate concentrazioni di T3 e T4 nel sangue blocchino la formazione di TSH.
È ovviamente indicativo di malattie della tiroide. Per gli adulti il valore
normale va da 0,1 a 3,5 mU/l.
Dhea - Il valore di tale ormone è significativo solo per persone che hanno
superato la quarantina e secondo alcuni autori fornirebbe il grado
d'invecchiamento. Valori normali del Dhea solfato vanno da 0,8 a 5,6 mg/ml
per l'uomo e da 0,35 a 4,3 mg/dl per la donna. Provate un semplice test
d'invecchiamento: a temperatura standard ( 20 °C ) pizzicatevi il dorso
della mano sollevando la pelle per circa cinque secondi, poi rilasciate: il
tempo che impiega la pelle per tornare nella posizione originaria fornisce
la vostra età biologica; se ci impiega cinque secondi avete un'età biologica
di 50 anni e l'impiego di DHEA potrebbe essere giustificato.
Tas Titolo Antistreptolisina
E' un'analisi mirata al dosaggio degli anticorpi prodotti dall'organismo nei
confronti della streptolisina-O prodotta da batteri Streptococchi
beta-emolitici di gruppo A responsabili di una serie di infezioni tra cui le
comuni tonsilliti. Tali anticorpi, oltre ad agire contro i batteri,
reagiscono anche contro antigeni autologhi delle cellule muscolari cardiache
causando una patologia nota come febbre reumatica e caratterizzata da dolori
articolari, endocardite, miocardite ed alterazioni neurologiche.
Un titolo elevato non è automaticamente indice di infezione in atto o
recente: può essere considerato tale solo se risulta ancora alto in un
secondo esame ripetuto 2-3 settimane dopo il primo.
Contrariamente a quanto in genere si crede, titoli alti non segnalano la
malattia reumatica, però dimostrano che il rischio di contrarla è alto.
Le cure a base di penicillina, che devono essere effettuate in caso di
infezione da streptococco, non portano a una normalizzazione del titolo che,
una volta innalzatosi, rimane elevato per sempre.
VALORI NORMALI: minore di 200.
Un aumento compreso tra 500 e 5000 si riscontra in caso di:
febbre reumatica
alterazioni del rene dovute a un’infezione da streptococco.
Un aumento modesto, ossia compreso tra 200 e 500 si riscontra in caso di:
scarlattina
tonsilliti da streptococco
faringiti da streptococco
eritema nodoso
piodermiti.
Testosterone - Ormone maschile prodotto dal testicolo, dall’ovaio e dai
surreni. Regola i caratteri sessuali primari e secondari (esempio, la barba)
nell’uomo e stimola il desiderio sessuale
Valori normali
sono considerati valori normali 5-12 ng/ml nell’uomo adulto e 0,1-1,2 ng/ml
nella donna adulta
Cause di valori superiori alla media
valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da
iperplasia surrenale, da neoplasie dell’ovaio, del surrene, del testicolo,
da sindrome di Stein-Leventhal, da uso di androgeni e contraccettivi, da
virilizzazione femminile
Cause di valori inferiori alla media
valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da
cardiopatie congenite, da castrazione, da criptorchidismo, da insufficienza
epatica e renale cronica, da ipogonadismo maschile, da ipotiroidismo, da
irradiazioni, da mongolismo, da obesità, da parotite, da sindrome di
Klinelfeter, da sindrome di Turner, da traumi, da uso di estrogeni
Gamma Globuline
VALORI NORMALI: 0,77- 1,64 grammi per decilitro di sangue.
La diminuzione delle gamma globuline rispetto ai valori normali può essere
dovuto a:
malnutrizione
alterazione della funzionalità dei reni
ustioni
cure a base di farmaci immunosoppressori (impiegati nella cura delle
malattie autoimmuni).
L’aumento delle gamma globuline può invece essere in relazione con
moltissime malattie, tra cui:
epatite cronica
cirrosi epatica
infezioni batteriche sia acute sia croniche
malattie causate da parassiti (per esempio il "verme solitario")
malattie autoimmuni
tumori
HBSAG E’ l’esame con cui si ricerca il virus dell’epatite B. In genere, il
virus si trova nel sangue per i 2-5 mesi successivi all’infezione, dopodiché
scompare. Se persiste per oltre 6 mesi dalla comparsa dell’epatite, segnala
lo stato di portatore cronico di epatite B (la persona può trasmettere la
malattia senza essere ammalata).
VALORE NORMALE: negativo
Se il risultato è positivo significa che il virus è presente nel sangue.
HCV AB E’ l’esame attraverso cui si ricerca il virus responsabile
dell’epatite C.
VALORE NORMALE: negativo. Un risultato positivo segnala che il virus è
presente nell’organismo. Indica che l’epatite di tipo C è stata contratta in
epoca precedente; oppure è in atto. In quest’ultimo caso, le transaminasi
risultano aumentate.
HAV IGG-IGM E’ l’esame attraverso cui si ricercano nel sangue gli anticorpi,
detti IgM e IgG, contro il virus responsabile dell’epatite A.
VALORE NORMALE: negativo. Se l'IgG è positivo significa che l’organismo è
venuto semplicemente a contatto con il virus dell’epatite A.
Se le IgM sono positive vuol dire che l’epatite di tipo A è in atto.
Per
richiedere una consulenza medica ecologica dal Dr.Matonti Catello su
metodiche ecologiche , terapie e rimedi naturali .