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Le modalità di assunzione
degli oli essenziali
Le modalità di utilizzazione delle essenze aromatiche
sono molteplici: inalazione, olio per massaggio, gocce
per via orale, bagni, impacchi, creme, gargarismi,
lampada, pediluvi.
Schematicamente viene
distinta la somministrazione per via orale e per via
esterna.
La via orale
Abitualmente l' olio essenziale utilizzato per via
orale va assunto nella dose di 1-3 gocce 1-3 volte al
dì, in un cucchiaino di miele, lasciando sciogliere
lentamente in bocca o versando in una tazza di tè
caldo.
E' possibile porre le gocce in un po' di zucchero o su
un po' di pane e inghiottire lentamente.
In alcuni casi può essere utile versare le gocce in
un infuso vegetale caldo.
In questo caso si consiglia di versare 10 gocce in 50
ml di infuso. Questa modalità
di somministrazione è indicato quando si
desideri potenziare l' effetto dell' olio essenziale
grazie alla contemporanea presenza di una pianta ad
attività specifica (es. Echinacea
nell' influenza, Avena sativa nell' ansia, Tarassaco
nei disturbi digestivi).
La somministrazione per via orale richiede alcune
precauzioni e va eseguita sotto il controllo medico.
Per conseguire il massimo risultato dall'
uso degli oli essenziali è opportuno assumerli
in alcuni momenti particolari della giornata:
·
Al risveglio: oli essenziali diuretici e
"depurativi"
·
Un quarto d' ora
prima del pasto: oli essenziali ricostituenti, rimineralizzanti.
·
Lontano dai pasti:
oli essenziali antisettici, sedativi della tosse,
antireumatici, protettori epatici, riequilibranti del
ciclo mestruale.
·
Dopo il pasto: oli essenziali digestivi,
antifermentativi.
·
Prima del riposo notturno: oli
essenziali sedativi, facilitanti il sonno, favorenti
la circolazione.
La
via esterna
Gli oli essenziali possono
essere somministrati secondo modalità diverse.
Diffusore
Numerosi sono i metodi per diffondere le
essenze nell' ambiente. In genere si utilizzano
recipienti in ceramica o porcellana che vengono
riscaldati da una lampadina o da una candela.
Solitamente si utilizzano 5-10 gocce di
olio essenziale, in relazione al volume dell'
ambiente e alle caratteristiche specifiche del singolo
olio essenziale.
Massaggio
Si versano in una tazza 2 gocce di
olio essenziale, aggiunte a 2 cucchiai di olio
di base.
Gli oli di base devono essere preparati per
spremitura a freddo e non raffinati.
Numerosi sono gli oli di base disponibili. In generale
è utile usare l´olio di jojoba,
per ogni tipo di pelle, aggiungendo il 20
% di olio di germe di grano.
In alcune condizioni particolari possono essere
indicati altri oli di base: olio all'
aloe per scottature solari e affezioni cutanee
croniche; olio di iperico
per le forme reumatiche; olio di cocco per le pelli
secche.
Inalazione
Si versano alcune gocce di olio
essenziale in un recipiente di acqua bollente.
Si inala profondamente per
circa 5 minuti il vapore, a occhi chiusi, tenendo un
asciugamano in testa. Il numero delle gocce varia da
1 a
5, in
base al tipo di olio
essenziale.
Gargarismi
Si versa una goccia di olio
essenziale in un bicchiere di acqua calda, si mescola
e si usa come colluttorio
(gengivostomatite, afte)
o come gargarismi (mal di gola).
Irrigazione
Si versano 5 gocce di oli
essenziale in un litro di acqua calda, precedentemente
sottoposta a ebollizione. Le irrigazioni sono utili in
affezioni o disturbi locali, come cistite, leucorrea,
infezioni da Candida, prurito, emorroidi. Per esempio
si può utilizzare Lavanda e Tea tree
per abluzioni interne con o.e.
4 gocce in mezzo litro di acqua
di Rose, nel trattamento della leucorrea.
Impacchi
Si distinguono gli impacchi freddi e caldi. I primi
sono indicati nelle forme infiammatorie, nel dolore e
nella febbre. I secondi sono utili nei disturbi
circolatori. Si versano da
1 a
5 gocce di olio essenziale
per 100 ml di acqua. Si immerge
un panno, lo si strizza e lo si applica sulla pelle.
Si ripete l' operazione.
Applicazione diretta
In generale gli oli essenziali non vanno applicati
direttamente per la loro attività potenzialmente
irritante. In alcune condizioni, tuttavia può essere
utile l' uso diretto dell' o.e.,
come nel caso di bruciature o punture di insetto
trattate con l' applicazione di alcune gocce di
Lavanda o la toccatura
diretta di tonsille ingrossate con placche mediante
alcune gocce di Tea tree o
l' uso diretto di Limone o Thuia
nelle verruche.
Bagno
E' necessario rendere solubile gli oli essenziali con
emulsionanti naturali.
Dopo aver riempito la vasca, si versano 10 gocce di
o.e. in 3 cucchiai
di panna, di latte o di miele, si mescola e si
aggiunge la miscela nella vasca.
Doccia
Versare 2-3 gocce di o.e.
su una spugna e frizionare rapidamente sul corpo,
sciacquando con cura dopo l' applicazione.
Pediluvio
Si versano 3-4 gocce di olio
essenziale in una bacinella di acqua calda, in cui i
piedi vengono immersi per 10 minuti. Per esempio, dopo
una giornata di attività
intensa in stazione eretta o dopo un lungo cammino
risulta particolarmente benefico versare una sola
goccia di menta piperita o di lavanda per il senso di
indolenzimento diffuso ai piedi.
L' aromatogramma
Negli ultimi anni l' aromaterapia
si è proposta all' attenzione universale soprattutto
come uno strumento terapeutico ad attività antibiotica,
basato sull' esecuzione di un aromatogramma.
L' aromatogramma consiste
nel seminare in una piastra il campione ottenuto dal
paziente da trattare (espettorato, urina, secrezioni,
sangue...). Si isolano le
colonie di batteri che si sono sviluppate e si mettono
a contatto con vari oli essenziali.
Questi indurranno un' inibizione
della moltiplicazione dei germi. In tal modo è
possibile scegliere l' olio
essenziale ottimale per il singolo paziente, in grado
di debellare il processo infettivo.
Le
precauzioni nell' uso degli
oli essenziali
Gli oli essenziali, estremamente concentrati, hanno un
basso "indice terapeutico", nel senso che l'
attività terapeutica è prossima a quella tossica.
Per tale ragione è necessario evitare l'
assunzione di oli essenziali per via orale,
senza il consiglio di un medico esperto in aromaterapia.
L' uso di alcuni oli
essenziali va evitato in gravidanza: Anice, Basilico,
Canfora, Cedro, Cipresso, Cisto,
Chiodi di garofano, Coriandolo, Cumino, Ginepro,
Issopo, Maggiorana, Mirra, Rosmarino, Salvia, Timo,
Verbena.
In età pediatrica è controindicato l'
uso dei seguenti oli essenziali: Assenzio,
Basilico, Canfora, Cedro, Cumino, Eucalipto,
Rosmarino, Salvia.
Alcuni oli essenziali hanno proprietà fotosensibilizzanti
e possono indurre la comparsa di manifestazioni
cutanee caratterizzate da una sensibilità esagerata e
abnorme alla luce che si manifesta con eritema
pruriginoso e pigmentazione.
Le fitofotodermatosi sono fotodermatosi
conseguenti alle proprietà fotosensibilizzanti
di alcune furocumarine,
presenti in essenze, appartenenti soprattutto alla
famiglia delle Ombrellifere.
In generale, le fitofotodermatosi
si manifestano in presenza
di 3 fattori:
fitocomplesso, sole,
acqua. Si può manifestare, quindi, a seguito di un'
esposizione al sole, dopo un bagno.
I fitocomplessi principali
potenzialmente responsabili di fitofotodermatosi
contengono furocumarine,
derivate dallo psoralene:
Angelica archangelica (
angelica )
Citrus bergamia
( bergamotto )
Foeniculum vulgare
(finocchio)
Olio di lavanda, cedro, vaniglia, bergamotto, legno di
sandalo
La somministrazione e il contatto con questi fitocomplessi
va evitato nel periodo che precede e durante la fase di
esposizione al sole.
Altri oli essenziali possono indurre fenomeni
irritativi o allergici a livello cutaneo. A scopo
preventivo può essere testata la potenziale
sensibilità versando una goccia di
essenza a livello dell' avambraccio. La
comparsa di arrossamento
intenso o vescicole controindica l' impiego della
sostanza testata. Gli oli capaci di dare più
frequentemente fenomeni irritativi sono: Anice,
Arancio, Cannella, Cumino, Finocchio, Lemongrass,
Limone, Menta, Neroli, Rosmarino, Santoreggia, Tea tree,
Verbena.
Nella tendenza a crisi convulsive vanno evitati:
Canfora, Cedro, Finocchio, Issopo, Rosmarino, Salvia.
Gli effetti tossici risultano
particolarmente evidenti nell' impiego di determinate
essenze: Artemisia, Finocchio, Ruta, Sabina, Senape
nera, Thuya.
L' assunzione di certi oli essenziali deve comportare
alcune precauzioni:
La Lavanda
non va assunta in concomitanza con trattamenti a base
di ferro e iodio.
La Salvia
non deve essere assunta con sostanze alcoliche o contenenti
ferro. Va evitato l' uso
in presenza di tumore al seno.
Il
Sandalo va evitato in presenza
di un danno renale acuto.
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