ROSMARINO
(rosmarinus officinalis)


Famiglia: labiate

materia prima: sommità fiorite (distillazione a vapore)

Il rosmarino è un arbusto sempreverde, aromatico, a radice legnosa, corteccia squamosa o fissurata, foglie aghiformi e piccoli fiori azzurri, bilabiati, in spighe laterali. Il nome Rosmarinus da “ros” e “marinus” significa “rugiada del mare”. L’ “acqua della giovinezza” era costituita da tintura di rosmarino, lavanda e menta. La tradizione popolare sottolinea l’impiego del Rosmarino nei disturbi della memoria, come risulta da questo passo dell’Amleto di Shakespeare: “There’s rosemary, that’s for remembrance; pray you, love, remember” (Ecco rosmarino per la memoria; ti prego, amore, ricorda).

Principi attivi
Borneolo, acetato di bornile, pinene, canfene, canfora, limonene.

Organotropismo
Vie biliari.
Fegato.

Proprietà
Il Rosmarino manifesta un tropismo elettivo per le vie biliari. Diminuisce la colesterolemia totale ed aumenta il colesterolo esterificato.

Essenziale
Ridotta vitalità. Ipotensione arteriosa. Riduzione della memoria. Affezioni epatiche e biliari.

Indicazioni

Riduzione della memoria.

Affezioni epatiche.

Calcolosi biliare.

Colesterolo elevato.

Iperuricemia.

Senescenza, andropausa, menopausa.

Caduta dei capelli.

Posologia
Mediante diffusore: 5 gocce di Rosmarino.
Per via orale 3 gocce, 3 volte al dì, in un cucchiaino di miele, la
sciando sciogliere lentamente in bocca. Non aumentare la dose indicata.
Nella caduta dei capelli dopo lo shampo, particolarmente efficace risulta il risciacquo con o.e. di Rosmarino. Si aggiungono 2 cucchiaini di aceto preferibilmente biologico, e 2 gocce di Rosmarino in un litro d’acqua. Agitare bene prima dell’uso.

Tossicologia
Da evitare in gravidanza e nella tendenza alle convulsioni.