rimedi e terapie naturali per i calcoli della colecisti o cistifellea . calcoli biliari , fango biliare o bile densa

 Rimedi e terapie  naturali complementari o alternative alle terapie farmacologiche per i calcoli della colecisti o calcoli biliari . L'utilizzo di rimedi e terapie naturali  quando si vuole ridurre l'utilizzo dei farmaci , quando non vi è stato alcun miglioramento dopo terapie farmacologiche , quando si vuole potenziare la terapia farmacologica ed infine quando si vogliono contenere gli effetti tossici dei farmaci per la cura dei calcoli biliari o calcoli della cistifellea .
Cura naturale per i calcoli della colecisti , cura naturale per i calcoli biliari  , rimedi naturali per la sabbia biliare .



Come sciogliere in modo naturale i calcoli biliari e la sabbia biliare .
Cura Naturale   per i Calcoli della Colecisti o Calcoli Biliari
         La colecisti è un "sacchettino" che funge da deposito della bile prodotta dal fegato, inoltre riassorbe una parte di acqua concentrando così la bile stessa, che diventa più densa. Durante i processi digestivi la bile viene riversata nel duodeno, dove facilita la solubilizzazione dei grassi contenuti negli alimenti. Questi, in sintesi, sono i processi fisiologici nella norma, quando e perché si formano i calcoli?
In condizioni normali la bile è composta da acidi biliari e fosfolipidi che mantengono in soluzione il colesterolo, quando questo equilibrio si altera il colesterolo, ma anche i sali biliari o entrambe queste sostanze insieme, precipitano e si aggregano tra loro, originando formazioni cristalline che aumentando gradualmente di dimensioni. Il difetto iniziale è imputabile al fegato, che produce una bile troppo ricca di colesterolo, ma nella colecisti il riassorbimento di acqua e la stasi creano le condizioni favorevoli alla formazione dei calcoli. Molti, tuttavia, sono i fattori concomitanti che predispongono all'insorgenza di questa disfunzione.
 Calcoli della Colecisti o Calcoli Biliari
I calcoli della della colecisti (detta anche cistifellea) sono delle formazioni dure, di dimensioni variabili da pochi millimetri (microlitiasi) a qualche centimetro, all'interno della colecisti, possono essere pochi (o uno solo) oppure essere molto numerosi fino a riempirla completamente.
Le cause per cui si formano i calcoli sono diversi e tra questi vi sono un alterato metabolismo del colesterolo a livello del fegato talora a prescindere dalla concentrazione del colesterolo nel sangue e  malattie del sangue (alterata distruzione dei globuli rossi o anomalie degli stessi). I calcoli del colecisti non hanno nulla in comune con i calcoli renali il cui meccanismo di formazione è del tutto indipendente.
Sintomatologia di una calcolosi biliare o della colecisti
I calcoli possono essere asintomatici, cioè non causare nessun disturbo per anni, infatti si ipotizza che circa la metà delle persone che hanno calcoli della colecisti non sappiano neppure di averli, se non hanno mai eseguito un’ecografia, e alcuni non sviluppano sintomi per tutta la vita.
I pazienti che diventano sintomatici cioè con sintomi correlati ai calcoli possono andare incontro a:
- colica biliare
- colecistite acuta più o meno grave fino all'empiema della colecisti
- pancreatite acuta.
La colica biliare è la situazione più comune ed è definita come la comparsa di dolore con andamento ricorrente dopo il pasto, in ipocondrio destro (sotto l’arcata costale destra) o in epigastrio (cioè la regione dello stomaco) di durata variabile da circa 15-20 minuti fino ad alcune ore.  
 La colecistite acuta è determinata dall’infiammazione e infezione della colecisti di entità variabile, fino alla colecistite gangrenosa cioè con la parete della colecisti che va incontro alla necrosi ischemica e alla possibile perforazione con peritonite da passaggio di bile nel peritoneo (coleperitoneo). Più comunemente si ha un’infezione più modesta che causa dolore, febbre e tumefazione (gonfiore) apprezzabile sotto l’arcata costale destra. La terapia può essere di intervento in urgenza (preferibile secondo le linee guida entro 48-72 ore dalla comparsa dei sintomi) oppure terapia con antibiotici e idratazione e intervento rinviato dopo alcune settimane per consentire di ridurre l’infiammazione.
 La pancreatite acuta è l’infiammazione del pancreas dovuta all’ostruzione da calcoli o fango biliare della via biliare e del dotto pancreatico che causa l’autodigestione del pancreas da attivazione degli enzimi pancreatici dentro al pancreas stesso e non all’interno dell’intestino come avviene usualmente. E’ una malattia molto grave con una mortalità variabile a seconda dell’entità dell’infiammazione. E’ la complicazione più grave che può essere causata dalla calcolosi della colecisti.
 Come fare diagnosi di calcoli biliari o calcolosi della colecisti o della cistifellea
Nel sospetto di calcolosi della colecisti la diagnosi viene eseguita con l’ecografia dell’addome, che rappresenta la migliore metodica per riconoscerne la presenza. La TC (tomografia computerizzata)  non rappresenta una metodica di scelta per questi problemi, mentre la risonanza magnetica delle vie biliari (colangio RMN) è un ottimo esame per riconoscere la presenza di calcoli in particolare nella via biliare (coledoco).  
 Come si cura il dolore della  colica biliare secondaria a calcoli ?
La colica biliare in fase acuta si tratta di solito con farmaci antispastici ed antidolorifici dopo aver identificato la natura del dolore con un’accurata visita del paziente ed eseguendo l’ecografia dell’addome con riscontro di calcoli nella colecisti e con esami del sangue nella norma. E’ necessaria una dieta leggera cioè povera di fritti e grassi. In alcuni casi è necessario eseguire terapia endovenosa per 1-2 giorni se il dolore è persistente o se c’è vomito ripetuto. Quando compare la colica e si scopre di avere i calcoli è opportuno programmare la colecistectomia.
 Quando eseguire la terapia chirurgica in presenza di calcoli della colecisti ?
Non tutti coloro che “scoprono” di avere i calcoli devono necessariamente essere operati. Se è stata eseguita un’ecografia dell’addome o altro esame per altri motivi e quindi è stato un riscontro accidentale, e non ci sono mai stati sintomi non è sempre necessario eseguire l’intervento. 
Ci sono situazioni in cui anche senza sintomi può essere più prudente essere sottoposto alla colecistectomia: in coloro in cui sono osservate calcificazioni della parete (colecisti a porcellana) perché hanno un aumentato rischio di tumore della colecisti; in coloro che hanno calcoli molto piccoli e che quindi hanno maggior rischio di migrazione dei calcoli nella via biliare con conseguente pericolo di pancreatite acuta; nei pazienti che sono a rischio aumentato e che giovano di un trattamento precoce della patologia biliare in quanto un intervento in condizioni di peggioramento clinico potrebbero essere controproducenti; particolari casi quali chi deve sottoporsi a trapianto renale. Alcune di queste indicazioni sono comunque controverse per cui bisogna valutare caso per caso, come per coloro che soffrono di malattie ematologiche che provocano calcoli da aumentata distruzione dei globuli rossi.
In alcuni casi può essere tentato un approccio con alcuni farmaci (derivati dell’acido ursodesosssicolico) somministrati per bocca: comunque non tutti i calcoli possono essere trattati con questi prodotti perché devono essere calcoli piccoli, non radioopachi ovvero non molto calcificati e la colecisti deve essere ben funzionante. Inoltre la terapia va protratta per 6-12 mesi e può dare effetti collaterali. Sono stati descritti numerosi casi di recidiva della malattia con questa terapia.
 La nostra metodica complementare naturale per i calcoli alla colecisti si basa nell'introdurre nella dieta acqua magnetizzata con piastra Biomagnetica ECO 1 a campo stabile a polarità mista  in dosi non inferiori a 1 litro al giorno . 
E' una terapia naturale per sciogliere i calcoli e per prevenire la loro formazione ,
complementare anche alla terapia farmacologica . 
Tuttavia , è doveroso ribadire, è importante seguire una alimentazione appropriata .
  Rimedi naturali per i Calcoli della Colecisti e delle vie biliari

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