L’eczema è la più comune delle malattie della
pelle. Rappresenta una particolare reazione infiammatoria
della cute rispetto a vari fattori interni ed esterni e
comprende numerose alterazioni,le più comuni delle quali
sono la dermatite da contatto, la dermatite atopica e la
dermatite seborroica. La dermatite
da contatto è una malattia professionali
scatenata da sostanze specifiche, tipica di fotografi,
parrucchieri, estetiste, verniciatori, muratori, pulitori,
personale sanitario e altri lavoratori che si trovano a
maneggiare prodotti chimici particolarmente aggressivi. Si
riconosce per una prima fase di sensibilizzazione, a cui
segue la reazione cutanea in seguito al ripetersi del
contatto con la sostanza responsabile della dermatite.
Inizialmente la malattia si localizza nella zona della cute
dove è avvenuto il contatto per poi svilupparsi in diverse
fasi: inizia con un arrossamento cutaneo (fase eritematosa),
poi sulle chiazze compaiono delle vescicole, quindi, per
rottura delle vescicole, vi è fuoriuscita dell'essudato
sieroso, l’essudato si rapprende in croste ed infine, quando
la lesione si avvia verso la guarigione, vi è un processo di
cheratinizzazione con la formazione di squame. Se il
processo si cronicizza per il persistere del contatto con la
sostanza, la cute si ispessisce e in seguito può estendersi
in altre parti della pelle, anche lontane dalla primitiva
localizzazione. Dermatiti e allergie
La dermatite atopica è una
forma cronica di tipo allergico che produce risposte abnormi
rispetto a normali stimoli ambientali. Si associa spesso
alla rinite e all’asma. Le lesioni sono più frequentemente
localizzate sul viso, in prossimità delle pieghe di polsi,
gomiti e ginocchia. Può manifestarsi a qualsiasi età, è
molto comune nei bambini e in metà dei casi sparisce entro i
18 mesi di età. La dermatite
seborroica è caratterizzata da una alterazione
della composizione del sebo che risulta più ricco di
colesterolo, trigliceridi e paraffine. Nel lattante è anche
detta crosta lattea e colpisce il cuoio capelluto; si
manifesta con un arrossamento e chiazze grasse, squamose,
giallastre, talora si forma una spessa calotta che ricopre
il capo. In ogni caso, vi è assenza di prurito.
L’eczema, in particolare la
forma allergica, colpisce dal 2,4 al 7% della popolazione.
In due terzi dei soggetti interessati si ha un’anamnesi
familiare positiva e sono moltissimi i casi di miglioramento
in seguito a cambiamenti nell’alimentazione. Molti studi
hanno documentato il ruolo fondamentale delle allergie
alimentari in questi disturbi, così come l’allattamento al
seno è risultato fondamentale per la prevenzione. E quando
l’eczema compare, nonostante l’allattamento al seno, è
perché c’è stato un passaggio di allergeni attraverso il
latte materno. In questi casi occorre richiedere alle madri
di evitare di consumare gli alimenti a cui sono allergiche.
Spesso i responsabili dell’allergia sono latte e derivati,
uova, arachidi e in misura minore cioccolato, frumento e
agrumi. Nella maggior parte dei casi, eliminando le cause
dell’allergia la guarigione è completa. In uno studio questi
tre cibi erano alla base dell’81% dei casi di eczema, mentre
un altro 60% dei bambini con grave dermatite atopica aveva
un test alimentare positivo per uova, latte di mucca,
arachidi, frumento, pesce e soia. Teoricamente qualsiasi
cibo può essere causa di allergia per cui è bene verificare
quale sia l’alimento che disturba attraverso test
allergologici o kinesologici oppure una dieta di
eliminazione. Una semplice eliminazione di latte e derivati,
uova, arachidi, pomodori, coloranti artificiali e
conservanti determina una remissione almeno nel 75% dei
casi. Pesce azzurro e mirtilli Nei soggetti che soffrono di
dermatite atopica la mucosa intestinale è particolarmente
permeabile per cui si ha un maggior carico antigenico sul
sistema immunitario che è iperstimolato e questo porta al
rischio di sviluppare ulteriori allergie o intolleranze
alimentari. Un altro fattore importante sembra essere
un’eccessiva proliferazione della Candida albicans (un
fungo) nell’intestino. In questi casi, rimedi come
l’estratto di semi di pompelmo, in grado di eliminare la
candida intestinale, possono migliorare molte forme di
eczema. Spesso, i soggetti che soffrono di sono
costituzionalmente più portati a soffrire di un’alterazione
del metabolismo degli acidi grassi essenziali e delle
prostaglandine, pertanto si consiglia l’assunzione di
alimenti ricchi di omega-3 come
l’olio di pesce, o più semplicemente il consumo
di pesce azzurro (sgombro, salmone, aringa), o di olio di
lino spremuto a freddo. Altri alimenti curativi sono quelli
ricchi in flavonoidi come il mirtillo (in frutti o come
succo spremuto a freddo) e il tè verde. Anche
lo zinco è un elemento
importante nel metabolismo degli acidi grassi essenziali,
bassi livelli di questo minerale sono comuni nei soggetti
che soffrono di eczema, pertanto si consiglia il consumo di
semi oleosi (sesamo, girasole, zucca, ecc) che ne sono
particolarmente ricchi. Molto utile, in questi casi è anche
l’integrazione con vitamina E ed A di cui sono molto ricchi
l’olio di germe di grano, la frutta e la verdura di colore
arancione. Evitare latticini e salumi Il fattore di maggior
disturbo nell’eczema è il prurito, ma grattarsi è molto
nocivo perché determina lesioni e taglietti nella cute che
facilitano l’ingresso di batteri, inoltre aggrava la
lichenificazione, cioè la comparsa di strati cornei e secchi
sulla zona. Anche la tensione emotiva può provocare e
aggravare il prurito in questi soggetti che in genere
presentano livelli superiori di ansietà, ostilità e nevrosi
rispetto a soggetti di controllo. In
Medicina Tradizionale Cinese
l’eczema è considerata una patologia da umidità e calore, vi
è una componente “vento” e talora un deficit di sangue.
Anche se l’eczema è secco alla base vi è uno squilibrio di
milza con accumulo di umidità che non riesce a raggiungere
la superficie cutanea. Il calore è visibile nel rossore
delle lesioni cutanee, nell’infiammazione, e il vento nel
prurito. Quando prevale il calore le lesioni sono nella
parte alta del corpo (il calore va il alto), quando prevale
l’umidità il prurito è minore e lesioni sono maggiormente
localizzate nella parte bassa del corpo, sotto l’ombelico
(l’umidità va in basso). Per quanto riguarda
l’alimentazione, sono quindi da evitare i cibi che producono
umidità: latticini, frutta succosa (evitare le arance,
meglio le mele), eccessive quantità di verdura cruda e
farine, è meglio consumare verdure cotte e cereali integrali
in chicchi. Contro l’eccesso di calore occorre evitare
salumi, cibi stagionati, spezie piccanti, cipolla, aglio,
cozze, gamberetti, fritti e cotture alla griglia.
METODICA ECOLOGICA per
l'ECZEMA
La nostra metodica naturale ecologica per
la Dermatite Eczematosa prevede in primis l'osservanza di una Dieta Ecologica
personalizzata per patologia associata all'assunzione nell'alimentazione di
acqua magnetizzata con piastra Biomagnetica Eco 1 a polarità negativa al fine di
ripristinare l'equilibrio acido basico che nell'Eczema tende all'acidità.
Nello specifico il nostro protocollo terapeutico ecologico per la cura
complementare dell'Eczema è il seguente :
---- il massaggio con i nostri magneti a campo stabile ECO 3 a polarità negativa
sulla cute interessata
----- introdurre nell'alimentazione acqua bio-magnetizzata con il Piastra ECO 1
a polarità negativa in dosi di almeno 6 bicchieri al giorno .
---- Applicazione serale di olio di semi di girasole magnetizzato con Piastra
Eco 1 sulle zone eczematose e la mattina usare l'acqua magnetizzata come lavaggi
o impacchi umidi.


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