|
|
Edulcoranti Un
po’ di storia Per soddisfare il suo desiderio di “dolce”,
fino alla fine del secolo scorso l’uomo disponeva solo di quello che la
natura metteva a sua disposizione in abbondanza: zucchero, miele, il
glucosio derivato dall’amido, il lattosio, cioè nutrienti ad
alto valore calorico. Nel 1879 venne scoperto per caso un prodotto di sintesi ad
alto potere dolcificante: la saccarina. Molto rapidamente
questo principio edulcorante venne utilizzato dai diabetici per
sostituire lo zucchero che le veniva vietato dai medici. I numerosi
altri sostituti dello zucchero, naturali o di sintesi, sono molto più
recenti. L’aspartame, oggi tra i più diffusi, ricevette la sua prima
autorizzazione nel 1974 da parte delle autorità Americane (Food and Drug
Administration). In un primo tempo gli edulcoranti sono stati
autorizzati in Italia solo nei prodotti dietetici, utilizzati nell’ambito di
diete per soggetti diabetici o obesi. L’impiego di questi sostitutivi è
adesso regolamentato dalla direttiva CE 94/35. Il loro utilizzato è
giustificato e quindi autorizzato “per la fabbricazione di prodotti alimentari
a basso contenuto calorico, di alimenti non cariogeni o di alimenti senza
zuccheri aggiunti, nonché … per la produzione di alimenti dietetici”. Questi prodotti sono adesso di uso corrente e largamente diffusi. Principali sostituti dello zucchero, il loro
potere edulcorante e calorico E’ opportuno distinguere due categorie di
sostituti dello zucchero: gli edulcoranti intensivi e i polioli.
Vengono talvolta chiamati semplicemente “edulcoranti”. Le
caratteristiche dei principali edulcoranti utilizzati in Italia sono riportate
nella tabella 1. Gli edulcoranti
intensivi Per edulcoranti intensivi si intendono sostanze
edulcoranti ad alto potere dolcificante. I quattro edulcoranti
intensivi di uso corrente in Italia sono l’acesulfame K, l’aspartame,
il ciclammato (acido ciclamico e suoi sali di sodio e calcio) e la
saccarina (e i suoi sali di sodio, potassio e calcio). Altri due edulcoranti
intensivi sono autorizzati nei Paesi della Comunità Europea ma
non vengono praticamente utilizzati in Italia: la
neoesperidina DC e la taumatina. Gli edulcoranti intensivi sono presenti sia nei
cosiddetti “edulcoranti da tavola” (in compresse,
bustine, polvere o gocce) che nella maggior parte dei prodotti cosiddetti
“senza zucchero”, “light” o “diet” : gomme da masticare, caramelle,
bevande analcoliche, yogurt, marmellate, ecc. Il loro potere dolcificante
varia da 30 a 500 volte quello del saccarosio (vedi tabella 1). Il loro
potere calorico è quasi nullo. Poiché ne bastano piccolissime quantità,
sostituire il saccarosio con queste sostanze permette di ridurre
notevolmente l’apporto calorico di un alimento. Come per la maggior parte degli additivi
alimentari, l’abuso può provocare danni all’organismo. Pertanto è
consigliabile non superare la Dose Giornaliera Ammissibile (DGA), cioè la
quantità, calcolata in funzione del peso corporeo, che si può assumere
quotidianamente per tutta la vita senza rischio per la salute (vedi
tabella 2). Vediamo in pratica quale è il rischio di
raggiungere la DGA di un edulcorante intenso utilizzando prodotti senza
zucchero disponibili in Italia. I prodotti della confetteria senza zucchero
contengono principalmente aspartame e/o acesulfame. E’
improbabile raggiungere la DGA di questi edulcoranti soltanto con il
consumo di gomme da masticare e caramelle: il consumo giornaliero di
10 lastrine o caramelle di peso medio porta, a seconda degli
edulcoranti, all’assunzione del 10 al 30% delle rispettive
DGA. Gli edulcoranti da tavola sono prevalentemente a
base di saccarina, aspartame e ciclammato. Una donna di
50 chili che consumi ogni giorno 10 bustine contenenti
aspartame o ciclammato raggiungerebbe solo dal 5 al 12% della DGA. Con
bustine contenenti saccarina, arriverebbe invece al 50% della DGA. Le bevande analcoliche light disponibili sul
mercato contengono acesulfame, ciclammato, aspartame, saccarina, da
soli o in combinazione. Una donna di 50 chili dovrebbe bere
tutti i giorni un litro di una di queste bevande per raggiungere il
70% della DGA per l’acesulfame o per il ciclammato. Nel caso
invece di un bambino di 25 chili, la DGA è dimezzata e basta quindi mezzo
litro di bevanda analcolica light (tre bicchieri) per raggiungere
il 70% della DGA. All’assunzione di edulcoranti artificiali con
la dieta va aggiunta l’assunzione con medicinali senza zucchero
quali le caramelle per la gola, gli sciroppi e le sospensioni, in cui
spesso lo zucchero è stato sostituito per limitarne la cariogenicità. Da questi calcoli possiamo dedurre che
nell’adulto il rischio di superare la Dose Giornaliera Ammissibile esiste
solo se un soggetto consuma tutti i giorni diverse categorie di
alimenti che contengono lo stesso edulcorante o un unico alimento ma in
quantità elevate. Questo rischio teorico è più elevato con il
consumo di bevande che non con il consumo di caramelle o gomme (per via
della quantità più elevata ingerita in ogni occasione di consumo).
Il rischio teorico è inoltre più elevato per la saccarina che per gli
altri edulcoranti intensivi per via della sua DGA più bassa. In
conclusione, chi volesse fare un uso sistematico di prodotti senza
zucchero deve prestare attenzione alle etichette e possibilmente non
utilizzare come edulcorante da tavola lo stesso edulcorante
presente nello yogurt o nelle caramelle che consuma abitualmente. E’ importante precisare che raggiungere
saltuariamente la DGA di un additivo non costituisce un rischio per la
salute. I polioli (agenti
edulcoranti di sostituzione) I polioli, talvolta chiamati polialcoli o
zuccheri-alcol, sono agenti edulcoranti “di sostituzione” o “di
massa”. Quelli più utilizzati in Italia sono il sorbitolo (o sciroppo di
sorbitolo), il maltitolo (o sciroppo di maltitolo), il mannitolo, l’isomalto e lo
xilitolo. Di utilizzo meno frequente il lactitolo. I polioli hanno un
potere dolcificante medio, simile a quello del saccarosio. Il loro contenuto
energetico è più basso rispetto a quello degli zuccheri alimentari ma
resta comunque significativo: circa 2,4 kcal/g contro 4 kcal/g
dello zucchero. Di conseguenza i prodotti che contengono polioli non
sono acalorici come gli edulcoranti intensivi. I polioli hanno però
il vantaggio tecnologico, rispetto agli edulcoranti intensivi, di dare
consistenza ai prodotti finiti. Sono perciò presenti in tutte le gomme e
caramelle “senza zucchero”. Non possono invece essere utilizzati
nelle bevande. Sono presentati nella tabella 3 le principali
categorie di prodotti alimentari disponibili in Italia dolcificati con
edulcoranti intensivi e/o polioli: prodotti della confetteria (gomme e
caramelle), bevande analcoliche, yogurt, marmellate, biscotti e
edulcoranti da tavola. Oltre che nei prodotti alimentari senza zucchero, sia
gli edulcoranti intensivi che i polioli sono presenti in numerosi
medicinali (sciroppi, sospensioni, pasticche per la gola) e nei
dentifrici. VIII. Principali interrogativi sull’utilizzo dei dolcificanti Che
cosa sono l’acido aspartico e la fenilalanina? L’acido aspartico e la fenilalanina sono i due
amino acidi naturali che vengono combinati con il metanolo per
sintetizzare l’aspartame, un edulcorante intensivo molto diffuso. Esistono
controindicazioni all’uso di aspartame? I soggetti affetti da fenilchetonuria non devono
assumere fenilalanina e quindi non devono consumare prodotti senza
zucchero o edulcoranti da tavola che contengano aspartame. Che
cos’è la fenilchetonuria? La fenilchetonuria è una patologia nella quale
si osserva la presenza di acido fenil-piruvico nelle urine. Si tratta di
un alterazione metabolica dovuta al deficit di un enzima (fenilalanina
idrossilasi). Questa patologia viene diagnosticata alla nascita
mediante screening su tutti i neonati. La sua frequenza è
dell’ordine di uno per dieci mila. I soggetti colpiti devono eliminare dalla loro
dieta la fenilalanina. Per questo motivo viene sempre riportata in etichetta
la dicitura “IL PRODOTTO CONTIENE UNA FONTE DI FENILALANINA”
nei prodotti in cui è presente l’aspartame. Perché
si parla di sali della saccarina e quali sali sono utilizzati negli edulcoranti? La saccarina è un acido solubile nell’acqua.
Viene commercializzata allo stato di sale di sodio, di calcio e di
potassio ed è sotto questa forma che viene aggiunto ai prodotti senza zucchero. E’
vero che esiste una correlazione tra consumo di dolcificanti e aumento di tumori? Un additivo di cui fosse stata dimostrato un
rischio di genotossicità non sarebbe autorizzato. Ci sono stati in passato
delle ipotesi di legame tra saccarina e tumore della vescica. In
realtà questo avviene solo nel caso di dosi massicce somministrate al
ratto. Il Comitato Scientifico per l’Alimentazione della
Commissione Europea ha recentemente confermato che questo non avviene
nell’uomo ed ha aumentato la Dose giornaliera Ammissibile da 2,5
mg a 5 mg /kg di peso corporeo. E’
rischioso il consumo di edulcoranti in gravidanza? E’ bene limitare l’uso di sostanze estranee
ai metaboliti normali dell’organismo quando si aspetta un bambino. Si
può quindi suggerire alle donne in gravidanza di limitare il consumo
di prodotti senza zucchero ai prodotti che contengono solo polioli
e non edulcoranti intensi. Si tratta di alcune caramelle, gomme da
masticare e prodotti da forno. I
bambini possono consumare dolcificanti? E’ bene evitare del tutto l’uso di prodotti
senza zucchero e di edulcoranti da tavola al meno fino ai tre anni.
Per quanto riguarda gli edulcoranti intensi, si pone il problema di un
raggiungimento più rapido della DGA per via del ridotto peso
corporeo. L’assunzione di polioli potrebbe invece avere effetti lassativi. Ai bambini più grandi è bene insegnare che si
può avere un’alimentazione sia sana che gustosa senza
abusare di zucchero e dolciumi. Vanno però evitati o quanto meno
limitati sia gli edulcoranti da tavola che i prodotti cosiddetti “senza
zucchero”, se non dietro esplicito consiglio di un dietologo. Quali
sono gli eventuali effetti secondari dei polioli? Poiché i polioli si ricollegano direttamente
alle vie metaboliche dei glucidi, non è stato necessario stabilire
delle Dosi Giornaliere Ammissibili. I prodotti senza zucchero che
contengono solo polioli non comportano rischi per la salute. E’ il caso di
alcune caramelle e gomme da masticare senza zucchero e dei prodotti
da forno senza zucchero. Questi prodotti hanno come unico
effetto secondario quello di essere lassativi per quantità dell’ordine
di 20 g al giorno (nell’adulto). Tale quantità corrisponde
all’assunzione di oltre 10 caramelle “senza zucchero” in una giornata.
Per questa ragione nei prodotti dolcificati con polioli viene sempre
riportato in etichetta “UN CONSUMO ECCESSIVO PUO’ CAUSARE EFFETTO LASSATIVO”. Consumare
gomme e caramelle senza zucchero protegge efficacemente dalla carie dentale? Nelle gomme e caramelle senza zucchero, il
saccarosio è stato sostituito da polioli, talvolta combinati con
edulcoranti intensi. E’ stato dimostrato che i polioli sono meno
cariogeni degli zuccheri alimentari perché meno fermentescibili; per
quanto riguarda gli edulcoranti intensi, non essendo essi
fermentescibili, sono del tutto acariogeni. Pertanto, i prodotti della
confetteria in cui lo zucchero è stato sostituito da polioli possono riportare la
dicitura “NON FAVORISCE LA CARIE”. Va comunque ricordato che
il consumo di dolciumi e caramelle senza zucchero può svolgere
un ruolo protettivo nei confronti della carie dentale solo nella
misura in cui sostituiscono uno spuntino più cariogeno. Consumare gomme e
caramelle senza zucchero senza ridurre la frequenza di consumo di
altri dolciumi non può prevenire la carie dentale. Perché si consiglia di
consumare gomme da masticare senza zucchero dopo i pasti? Le gomme da masticare senza zucchero consumate
dopo i pasti possono svolgere un vero e proprio ruolo
protettivo attivo nei confronti della carie dentale. Questo avviene
tramite un duplice effetto di pulizia dei denti e di stimolazione
della salivazione. Le 8 gomme da masticare con zucchero sono invece
cariogene anche nel caso in cui sono consumate dopo i pasti. Quale vantaggio presentano
le gomme da masticare con xilitolo? L’uso di gomme da masticare senza zucchero
presenta particolari vantaggi se contengono un poliolo particolare: lo
xilitolo. Non solo lo xilitolo non viene fermentato dalla flora
batterica ma a lungo termine seleziona un tipo di flora batterica meno
cariogena. Ciò avviene in modo significativo se lo xilitolo è presente in
quantità sufficiente, cioè circa il 30% in peso delle gomma da masticare. Lo
xilitolo viene sempre combinato ad altri polioli: sorbitolo /
mannitolo / maltitolo / isomalto. Quando appare per primo in etichetta lo
xilitolo è presente per circa il 30% del peso del prodotto. L’uso
di prodotti senza zucchero e/o di edulcoranti intensi da tavola è
efficace per Per valutare la reale efficacia del consumo di
prodotti “senza zucchero” nella riduzione o nel mantenimento
del peso corporeo, è necessario rispondere a due domande: la riduzione
di calorie legata a l’uso di prodotti senza zucchero è
sostanziale? I prodotti senza zucchero si sostituiscono realmente ad occasioni
di consumo che sarebbero state più caloriche? Per rispondere alla prima domanda, si possono
confrontare i valori energetici dei prodotti senza zucchero con
quelli dei prodotti tradizionali. E’ vero che i prodotti
senza zucchero non contengono calorie? E’ vero soltanto per le bevande analcoliche
“light” che contengono solo edulcoranti intensivi. Gli altri prodotti senza
zucchero contengono polioli e mantengono un discreto potere calorico,
anche se ridotto rispetto a quello dei prodotti tradizionali. Così
, una caramella o una gomma senza zucchero contiene dal 30 al 50% di
calorie in meno rispetto allo stesso prodotto con zucchero. Con gli edulcoranti posso
dimagrire senza fare sacrifici? Appare che i prodotti senza zucchero, in quanto
considerati acalorici, siano spesso consumati in quantità elevate o in
aggiunta alle altre occasioni di consumo. Talvolta sono utilizzati da
persone in sovrappeso come un mezzo semplice per sentirsi in
pace con la coscienza senza dover fare lo sforzo di
modificare le proprie abitudini alimentari errate. In queste condizioni non ci si
può aspettare nessuna riduzione del peso corporeo. Se sostituisco tutte le
gomme, caramelle e bevande che consumo con prodotti senza
zucchero, perderò velocemente peso? Le gomme da masticare, le caramelle e le bevande
costituiscono una piccola frazione delle calorie che ingeriamo in
una giornata. Quindi, se non limitiamo il consumo di altri alimenti (in
particolare quelli ricchi di grassi) non possiamo aspettarci che
basti sostituirli con prodotti senza zucchero o edulcoranti da tavola
per ridurre di molto la quantità di calorie giornaliere. Allora, che ruolo hanno gli
edulcoranti intensi nell’ambito di una dieta dimagrante? Da solo il consumo di edulcoranti da tavola e/o
prodotti senza zucchero non può essere un mezzo efficace per
dimagrire o mantenersi snelli. Tuttavia l’uso di questi
prodotti può essere un elemento determinante per il successo di diete
dimagranti. Per 10 dimagrire in maniera duratura è infatti
necessario mantenere una dieta ipocalorica o comunque controllata per
lungo termine. In alcuni soggetti la riduzione del sapore dolce può
creare eccessive frustrazioni. Un uso moderato di prodotti senza
zucchero permette di concedersi qualche dolce in più e aiuta a
mantenere nel lungo termine una dieta ipocalorica. Il fatto che i
prodotti senza zucchero siano consumati con piacere e senza sensi di
colpa può anche essere un aiuto per mantenere o ritrovare un buon rapporto con il cibo. Come
devo usare gli edulcoranti? Nelle Linee Guida per una Sana Alimentazione
Italiana dell’Istituto Nazionale della Nutrizione si suggerisce di
“consumare eventualmente dolci e bevande dolcificati con edulcoranti
acalorici o ipocalorici limitatamente al periodo in cui si seguono regimi
dietetici per la riduzione del peso corporeo” e di controllare
“sulle etichette della confezione il tipo di edulcorante usato e le
avvertenze da seguire”. Che
significato hanno i valori riportati in etichetta dei prodotti senza
zucchero? La Commissione Europea ha stabilito il livello
massimo dei vari edulcoranti intensi che può essere presente in
ogni categoria di prodotti alimentari. Talvolta in etichetta viene
riportato, invece del contenuto reale, questo limite. Così in una
caramella senza zucchero contenente acesulfame e aspartame si può trovare
scritto “ASPARTAME (INF. A 0,05%) ACESULFAME (INF. A 0,05%) Esiste il rischio di
consumare troppi edulcoranti? Data l’evoluzione molto rapida del settore
alimentare e dell’uso di additivi in genere, il Parlamento Europeo ha
chiesto a tutti i Paesi Membri di sviluppare un sistema di monitoraggio
dell’assunzione di 11 additivi allo scopo di eventualmente modificare i
livelli di uso nel caso ci fosse un rischio di superamento delle DGA. Le
stime di assunzione di edulcoranti intensivi effettuate in Germania e
nei Paesi Bassi, dove il consumo di prodotti senza zucchero è molto più
elevato che in Italia, sono del tutto tranquillizzanti. VIII) Conclusione Il gusto per il dolce è un gusto innato che
accompagna l’uomo per tutta la vita procurandogli non solo energia ma
anche piacere e quindi un benessere psicologico. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i prodotti
dolciari e le bevande “senza zucchero” in cui l’aggiunta di
saccarosio è stata sostituita dall’aggiunta di un altro edulcorante. Inoltre
sempre più persone ricorrono all’uso degli edulcoranti da tavola
per dolcificare caffè, tè, ecc. In un primo tempo questi prodotti erano
destinati principalmente ai soggetti diabetici. Vengono
adesso consumati dalla popolazione generale e talvolta anche dai
bambini. Gli edulcoranti non sono indispensabili né per
ridurre i nostri consumi di zucchero, né per dimagrire e nemmeno
per i soggetti diabetici. Dovremmo infatti prima di tutto avere
una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali e provare a
limitare grassi e dolciumi. Gli edulcoranti possono però essere utili per
“addolcire” (e quindi aiutare a mantenere nel lungo termine) una dieta
ipocalorica. Occorre anche in questo caso ricordarsi che gli
edulcoranti e i prodotti senza zucchero non sono sostanze magiche che fanno
dimagrire, ma sono dei complementi ad una dieta equilibrata e
variata, il solo strumento per mantenere il giusto peso corporeo e ridurre i
rischi per la salute. Tabella
1: principali edulcoranti utilizzati in Italia, loro potere edulcorante e calorico Nome
Potere Quantità necessaria Calorie (1) edulcorante
per sostituire un (saccarosio=1)
cucchiaino di saccarosio
(6 g) Zuccheri
alimentari: Saccarosio
1 6 g 24 kcal Fruttosio
1,5 4 g 16 kcal Edulcoranti
intensi: saccarina
300-500 0,01-0,02 g ~0 kcal aspartame
180 0,03 g ~0 kcal acesulfame
K 200 0,03 g ~0 kcal ciclammato
30 0,2 g ~0 kcal Polioli
(2) Sorbitolo
0,7 8,6 g 21 kcal Mannitolo
0,5 12 g 29 kcal Maltitolo
0,75 8 g 19 kcal Xilitolo
0,9 6,6 g 16 kcal Isomalto
0,6 10 g 24 kcal (1)
In realtà, sia gli edulcoranti intensi che i polioli sono spesso
utilizzati in combinazione.
Poiché il loro sapore dolce si potenzia (il potere edulcorante della mistura
è più elevato della somma dei poteri edulcoranti dei singoli
componenti), la
quantità necessaria per sostituire un cucchiaino di saccarosio è spesso
più bassa
di quella riportata in tabella. (2)
Il valore energetico dei polioli varia a seconda delle condizioni nelle
quali vengono
ingeriti (a digiuno o nell’ambito di un pasto). Il valore energetico utilizzato
in questa tabella (2,4 kcal/g) è quello stabilito dalla Comunità Europea per
l’etichettatura nutrizionale. Tabella
2. Dose Giornaliera Ammissibile dei quattro edulcoranti intensivi di uso
corrente in Italia. DGA (mg/Kg
peso corporeo) Saccarina
(sodio) 5 Aspartame
40 Acesulfame
K 9 Ciclammato
11 16 Tabella
3: Principali edulcoranti artificiali presenti nei prodotti senza zucchero
in Italia. Edulcoranti
artificiali Prodotti alimentari(*) in cui sono presenti Polioli sorbitolo/isomalto/
gomme senza zucchero (tutte) mannitolo/maltitolo
caramelle senza zucchero (tutte) biscotti
senza zucchero (tutti) Xilitolo
gomme senza zucchero (solo alcune) caramelle
senza zucchero (solo alcune) Edulcoranti
intensi Aspartame
bevande analcoliche senza zucchero (tutte) gomme
senza zucchero caramelle
senza zucchero edulcoranti
da tavola yogurt
senza zucchero (tutti) Acesulfame
K gomme e caramelle senza zucchero bevande
analcoliche senza zucchero Saccarina
gomme e caramelle senza zucchero bevande
analcoliche edulcoranti
da tavola marmellate
senza zucchero Ciclammato
bevande analcoliche edulcoranti
da tavola marmellate
senza zucchero Nota:
Gli edulcoranti intensi e i polioli presenti in un prodotto alimentare
sono sempre
riportati in etichetta nella lista degli ingredienti. 17 Tabella
4: kcalorie contenute nelle versione tradizionali e “senza zucchero” di
alcuni prodotti Prodotto
Quantità Contenuto di calorie Versione Tradizionale Versione “senza zucchero” Caramella
2 g (una caramella) 7-9 kcal 2-6 kcal Gomma
da masticare 3 g (una lastrina) 8 kcal 4-6 kcal Yogurt
magro alla frutta 125 ml (un vasetto) 85 kcal 52-59 kcal Bevanda
analcolica 200 ml (un bicchiere) 76-78 kcal 0-10 kcal Nota:
nella comunità europea gli edulcoranti intensi e i polioli possono essere utilizzati
per dolcificare solo prodotti che non contengono zucchero o che contengono
almeno il 30% di calorie in meno rispetto al prodotto tradizionale.
|
|