sezione della fisica che studia le relazioni tra fenomeni elettrici e fenomeni magnetici e, in particolare, gli effetti magnetici prodotti da una corrente elettrica, le azioni dei campi magnetici sulle correnti elettriche (elettrodinamica) e i fenomeni di induzione elettromagnetica. Per cenni storici sull'elettromagnetismo, v. elettricità. La trattazione rigorosa dell'elettromagnetismo è basata sul concetto di campo elettromagnetico, le cui proprietà sono descritte dalle equazioni di Maxwell e che comprende come casi particolari quello di campo elettrico (v. elettrostatica) e quello di campo magnetico (v. magnetismo). Il campo magnetico, caratterizzato dal vettore induzione magnetica B, prodotto dalla corrente elettrica che percorre un circuito, dipende dall'intensità della corrente e dalla forma del circuito. Il valore di B può essere calcolato in generale attraverso la cosiddetta prima legge di Laplace. Questa legge assume una forma semplice nel caso di un filo conduttore rettilineo e in quello di un circuito avvolto a spira elicoidale (solenoide) percorsi da una corrente elettrica di intensità i. Nel primo caso, la corrente genera un campo magnetico direttamente proporzionale all'intensità della corrente e inversamente proporzionale alla distanza R del punto considerato dal filo (legge di Biot e Savart): B=μi/(2πR), in cui μ è una costante caratteristica del mezzo detta permeabilità magnetica. Le linee di induzione magnetica sono cerchi concentrici aventi i centri nel filo. Nel secondo caso, il campo magnetico è costante e direttamente proporzionale all'intensità della corrente e al numero n di spire per unità di lunghezza (B=μni) e ha direzione parallela all'asse del solenoide. Le forze meccaniche (azioni elettrodinamiche) esercitate da un campo magnetico su un conduttore percorso da corrente immerso nel campo dipendono dal campo magnetico, dall'intensità della corrente, dalla forma del circuito e possono essere calcolate con la cosiddetta seconda legge di Laplace, che in alcuni casi particolari assume una forma semplice. Per esempio, su un conduttore rettilineo di lunghezza l, percorso da una corrente di intensità i, disposto perpendicolarmente alla direzione di un campo magnetico costante, agisce una forza di intensità F=Bil e direzione ortogonale al conduttore e alle linee del campo. Dalla prima e dalla seconda legge di Laplace si ricava la legge di Ampère sulle azioni elettrodinamiche e il teorema di equivalenza di Ampère tra una spira percorsa da corrente di intensità i e un ago magnetico di momento m=μiS (S è la superficie della spira), diretto perpendicolarmente al piano della spira. La produzione di correnti elettriche con campi magnetici variabili riguarda il fenomeno dell'induzione elettromagnetica, in cui il campo elettromagnetico non può essere studiato analizzando separatamente il campo magnetico da quello elettrico.
