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POLLI
GONFIATI CON L'ACQUA?
E' FRODE ALIMENTARE
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L’Ispettorato centrale repressione frodi dovrà controllare che i
polli non siano gonfiati con l’acqua. Lo ha disposto il ministro delle
Politiche Agricole con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
del 4 aprile scorso, in attuazione di un Regolamento comunitario. Sembra
infatti che i polli aumentino di peso tenendoli sott’acqua e questa
frode è nota da oltre un secolo, poiché un regio decreto del 1890 (n.
7045) aveva stabilito che “è vietato insufflare aria sotto la pelle
dei polli e tenerli sott’acqua allo scopo di farli comparire più
grassi”. Il divieto di gonfiare i polli con l’acqua è stato poi
ribadito anche per quelli congelati e surgelati da una legge del 1985
(n. 343). Si possono usare anche tecniche più moderne, come iniezioni
multiple di acqua e polifosfati e lo stesso vale per i tacchini, i
conigli e altri tipi di carne. Cosicché anche la UE è scesa in campo
contro il pollame gonfiato con diversi Regolamenti, che comunque
prevedono alcune tolleranze di acqua estranea, secondo i vari tagli,
essendo possibile refrigerarli a spruzzo o per immersione. Ora il
decreto ministeriale di attuazione ha previsto un complicato metodo per
controllare la presenza di acqua estranea nel pollame fresco, congelato
e surgelato. |