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MEDICINA TIBETANA
Il
metodo di pratica della medicina tibetana deriva direttamente da Buddha
Shakyamuni che la spiegò all'età di 71 anni vicino a Banares in India
circa 2500 anni fa. La medicina tibetana è una medicina
psico-spirituale, molto lontana dalla mentalità occidentale, affondando
le sue radici nel pensiero religioso buddista con fondamenti filosofici,
religiosi e soprannaturali. In essa confluiscono le tradizioni indiana (Ayurveda),
ellenica e cinese ed è diffusa e praticata in Tibet, Cina, India,
Mongolia e Russia.La medicina tibetana è particolarmente efficace con
le malattie della mente; ma anche nelle malattie ginecologiche, nei
problemi della tiroide, dei reni, della pelle, della cistifellea e nei
casi di ingrossamento delle ghiandole. Per le malattie del fegato la
medicina tibetana è forse la più efficacie in assoluto.
E' inoltre efficace nel trattamento dell'osteoporosi, nelle fratture
(riduce il tempo necessario per rinsaldare il tessuto osseo) e per
curare artrosi e artriti. Se l'artrosi è grave ed è in corso da molti
anni è possibile solo ridurre l'infiammazione e togliere il dolore.
Un aspetto importante della medicina tibetana è non solo la sua
efficacia in molte malattie ma anche il fatto che si prende cura
veramente del paziente. Il lavoro di un Amji (dottore) non consiste solo
nel fare una diagnosi e indicare poi il trattamento, ma anche
nell'offrire aiuto ed energia positiva. Il potere delle preghiere nella
medicina tibetana è molto considerato, perché la medicina tibetana è
strettamente connessa con il buddhismo. Quando un dottore somministra
una medicina, o una terapia, deve generare il pensiero che questa
medicina serva a curare il paziente presente ma, allo stesso tempo,
anche tutti coloro che soffrono del medesimo male. In questo modo
trasmette energia positiva a tutti gli esseri. E' la mente di Bodhicitta.
Naturalmente in questo modo anche il paziente guarisce meglio, perché
c'è una grande differenza tra una sostanza puramente materiale e la
stessa sostanza accompagnata da una tale energia positiva.
Questo tipo di medicina tradizionale si basa su una dottrina cosmologica
che vede l'universo come un'unione di particelle infinitamente piccole,
ognuna delle quali contiene la natura e le potenzialità dei quattro
elementi: acqua, aria, fuoco e terra. Queste, interagendo nella
dimensione del quinto elemento, lo spazio, generano i tre umori: Vento,
Bile e Flemma, che possiamo considerare come i regolatori delle funzioni
fisiologiche dell'uomo e degli altri esseri viventi.
Il principale controllo da parte del Medico attraverso la lettura del
polso è sui 3 umori, (gnepha) che sono essenziali per la vita e il
mantenimento del sistema psico-fisico, Aria (lun), Bile (thripa) e
Flemma (peken). Ognuno di essi è formato da 5 tipi principali con
funzioni biologiche specifiche. La medicina Tibetana riconosce il
fattore psicologico come la causa principale di squilibrio per ognuno
dei 3 gnepa.
La terapia si basa su diverse tecniche collocabili in cinque categorie:
dieta, comportamento, farmaci, terapie esterne e chirurgia.
In particolare la ricca farmacopea è composta da prodotti complessi,
ottenuti da preparati vegetali, minerali o animali allestiti con
tecniche specifiche. inoltre vengono impiegate anche l'agopuntura e la
pratica di salassi e inalazioni.
Il medico tibetano per curare utilizza, oltre la chirurgia e l'uso di
erbe e minerali, anche meditazioni e riti caratteristici, che
allontanano i "demoni" responsabili delle patologie. Se la
malattia scaturisce da un disequilibrio umorale, essa può essere curata
con erbe, metalli o pietre preziose, mentre se essa è dovuta ad un
eccesso passionale, il medico interverrà con riti purificatori o
meditazioni.
Altre patologie, come quelle congenite, sono legate invece ad errori in
una precedente vita, e per la legge della causa-effetto (il karma) si
manifestano in questa vita.
Nel 1962 il XIV Dalai Lama ha fondato il Tibetan Astro-Medical Center (Meen-Tsee-Kang)
a Dharamsala in India, con lo scopo di preservare la cultura Medica
Tibetana e per essere di aiuto ai profughi tibetani che di continuo
fuggono dal Tibet dopo gli eventi del 1959. Oltre a formare i Dottori,
vengono prodotte le medicine che da secoli curano i Tibetani e sono
composte da diversi ingredienti, per la maggior parte piante raccolte
sulle montagne Himalayane ma anche metalli preziosi come l'oro e
l'argento.
Breve
glossario:
Amji in tibetano significa dottore, guaritore.
Bodhicitta è la 'grande mente'; la forte determinazione di raggiungere
l'Illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Dharma: gli insegnamenti spirituali, la via per lo sviluppo interiore.
Dewa Chen o Tushita: una terra pura, una specie di paradiso.
Stupa: uno speciale tipo di costruzione che genera energia positiva
Parnashawari: un aspetto femminile della mente illuminata; indossa abiti
di foglie
MEDICINA CELTICA (DRUIDICA)
Da dove
vengono i druidi, i sacerdoti celtici, e chi sono? E' molto probabile
che l'apparizione dei primi druidi si sia verificata 6500 anni prima di
Cristo. E' bene precisare che non si conoscono bene le antiche
tradizioni druidiche, infatti ci sono pochissime tracce scritte relative
alla medicina druidica. La medicina druidica è la medicina vivificata
dallo spirito immortale, filosofia vivente dell' essere illuminato. La
medicina druidica comprende, in larga misura, le tradizioni popolari
bretoni e irlandesi. La medicina pragmatica dei contadini e dei
pescatori deriva in linea diretta dalle pratiche ancestrali del
druidismo. Il contadino o il pescatore che fa uso di una certa ricetta,
che invoca la tale fontana miracolosa o il tale santo guaritore ignora
senza dubbio il retroterra spirituale che queste pratiche comportano, ma
tutto ciò non impedisce che tali "ricette" funzionino. Alcune
persone all' interno degli odierni cenacoli hanno la funzione di
terapeuti. Sono medici o sofrologi, ipnotizzatori o psicoterapeuti. Il
fatto di riprendere le antiche tradizioni favorisce l' inserimento,
nella loro pratica professionale, dei grandi principi della guarigione
spirituale.
La maggior parte delle feste cristiane in Occidente deriva da feste
druidiche che sono sopravvissute fino ai nostri giorni.
I druidi in Occidente corrispondevano a ciò che gli rshi erano in
India, al tempo dei Veda. Ma mentre la tradizione originale dell' India
o del Tibet è tuttora viva, persino nell' era nucleare, il messaggio
dei Celti fu dimenticato per lungo tempo.
Continua...
Il mondo
celtico si estende dalla Scozia alla Vandea passando per l' Irlanda e l'
Inghilterra. Bretoni sono chiamati gli abitanti della Bretagna ma alcuni
testi antichi con questo vocabolo indicavano gli abitanti della Gran
Bretagna. I Galli estendevano il proprio dominio fini a Barbona e
Ventimiglia. Prima delle invasioni romane, il loro territorio
comprendeva tutta
la Francia
, gran parte della Spagna, il nord dell' Italia e il Belgio. I riti e le
pratiche mediche dei Galli prima della conquista romana provenivano
direttamente dalla medicina dei Celti.
La società druidica si divideva in tre branche: i druidi, filosofi e
letterati; i bardi, letterati popolari e cantori, e gli ovati, poeti e
indovini. Pare che i druidi vestissero di lino bianco, probabilmente con
bande rosse incrociate. Il loro albero magico era la quercia.
I bardi gallici, che rappresentavano in un certo senso un' aristocrazia
dello spirito, conservarono gelosamente la filosofia del druidismo
originale, per quanto fosse lontana dal cristianesimo.
Il neodruidismo bardito subentrerà, dalla metà del XV secolo, all'
antico druidismo. I suoi testi, per lungo tempo trasmessi oralmente e in
segreto, furono raccolti e divulgati più tardi sotto forma di triadi. I
druidi non vollero fissare con segni morti una scienza che ritenevano in
continuo rinnovamento.
Secondo
la tradizione irlandese il druidismo non deriva dai Celti ma dai Thuata
De Danann, tribù pre-celtica della dea Dana. Essi avevano costruito i
monumenti megalitici in Irlanda d' intesa con altri popoli di tradizione
celtica.
I Thuata De Danann aveva appreso i principi druidici nelle isole del
nord del mondo, nella famosa Iperborea.
I Thuata De Danann, o agenti della dea Dana, sono un popolo misterioso
che si ritiene abbia immediatamente preceduto i Figli di Mile, i Calli.
Il nome dei Thuata, in grafica runica, è simile a Tinth, dio dell'
Iperborea, signore della Stella Polare e dell' isola di Thule. Uno dei
più antichi testi irlandesi, "La battaglia di Mag Tured, contiene
una precisazione: "I Thuata De Danann abitavano le isole del Nord
del mondo, apprendendovi la scienza, la magia, il druidismo, la
strategia e la saggezza e superarono tutti i sapienti nelle arti dei
pagani".
Il
druidismo sarebbe nato in Irlanda, in terre ancora più settentrionali.
Secondo la "Storia d' Irlanda" di Keating, i Thuata si
sarebbero trovati in Grecia ma avrebbero soggiornato sette anni in
Scandinavia e successivamente nel nord della Scozia prima di arrivare in
Irlanda. I Thuata giunsero con i quattro talismani fondamentali:
la Pietra
di Fal o Pietra dell' Incoronazione,
la Lancia
fiammeggiante di Lug,
la Spada
di Nuada e il Vaso inesauribile di Daga.
I conquistatori romani in Gallia e i missionari cristiani in Gran
Bretagna avevano intaccato profondamente le istituzioni druidiche. Le
resistenze galliche all' assimilazione furono molto forti. Dispersi ma
ancora presenti in discreti gruppi, i druidi si fermarono per qualche
tempo in Armonica, scarsamente toccata dal cristianesimo, ricevette il
flusso degli emigranti bretoni, scacciati dalla Gran Bretagna dai
Sassoni e dagli Angli. Il druidismo, rifugiatosi nelle foreste centrali
della penisola e nelle isole, si difese palmo a palmo.
La corporazione dei druidi, bardi e ovati, fu tuttavia sconfitta dal
predominio cristiano all' inizio del VII secolo. Ma così come i Filid
irlandesi sopravvissero al disastro, i bardi rimasero nella parte della
Gran Bretagna rimasta celtica, il Galles. In Irlanda come un temo i
druidi in Gallia, i filid si dedicarono all' insegnamento, sostituendo
così i druidi.
La seconda rinascita si ebbe alla fine del secolo scorso, sulla scia di
diverse società segrete, dei poeti simbolisti e dei maghi occultisti.
Yeats, il bardo irlandese, si accostò con passione e devozione ai più
antichi racconti. Il suo amico Synge, il drammaturgo, andò a visitare
le selvagge isole di Aran. Ne riportò un' importante e precisa
testimonianza sulla vita rude, primitiva dei pescatori e dei contadini
di quelle isole dimenticate, dove l' essere umano vive in simbiosi con
le forze della natura. Le pazienti ricerche di William Butler Yeats sul
simbolismo dei racconti di fate e sulla cerca del Graal si
affiancheranno, alla fine del XIX secolo, all' approccio al mondo magico
illustrato dalla teurgia cerimoniale di Aleister Crowley all' interno
del gruppo della Golden Dawn. La ricerca spiritualista di Crowley lascerà
a poco a poco il pensiero del Mondo Bianco per dirigersi verso l'
Egitto, altro polo di forze divine.
Si
dovette attendere la fine del XVIII secolo per assistere alla nascita di
un movimento letterario e di una corrente filosofica derivata da un
ordine iniziatico, vicina alla massoneria e alle consorterie
illuministiche. Tutt' oggi esistono, derivati dalla tradizione di
Morgannwc, tre gruppi druidici che portano il nome di Gorsedd: quello
del Galles, diretto dall' Arcidruido; quello di Cornovaglia presieduto
dal Grande Bardo di Cornovaglia; infine quello di Bretagna a capo del
quale c' è un grande Druido. Nel 1980 il dottor Le Scouëzec fu
proclamato all' unanimità quinto Grande Druido dal Poellgor riunito a
Lannion.
Il collegio druidico della Grande Quercia Celtica esiste da tempo
immemorabile. Messo "in sonno" nel 1943, riattivato nel 1960,
è un collegio druidico di tradizione familiare. Michel-James Cornudet,
di origine irlandese, fu incaricato nel 1971 dall' oride di Gawre, a
Nimes, di ricostruire il Grande Cerchio di trenta druidi attivi.
Adattamento da: "La medicina celtica" di Marc Questin
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