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Polisaccaridi I
polisaccaridi sono oligosaccaridi polimerici formati dal legame di molti
monosaccaridi spesso
fino a raggiungere l’unione di molte migliaia di residui. Non
hanno carattere dolce e le loro funzioni sono sia energetiche che
strutturali. La
maggior parte dell’energia di tipo glucidico proviene da questi
polimeri. Questo fatto non
significa che tutti i polisaccaridi siano una fonte energetica per
l’uomo poichè non tutti
possono essere scomposti dall’organismo in monosaccaridi. I
polisaccaridi si dividono in omopolisaccaridi ed eteropolisaccaridi. Omopolisaccaridi Sono
costituiti da una sola classe di monosaccaridi ampiamente ripetuta. A
questo gruppo appartiene l’amido (di origine vegetale), il glicogeno (di
origine animale) e
la cellulosa (principale polimero strutturale delle piante). L’amido,
talvolta noto come fecola, è costituito dall’unione di migliaia di unità
di glucosio.
Questo polimero, proprio dei vegetali, si trova nei tessuti, nei semi e
nelle radici
e rappresenta la riserva di nutrienti nelle piante. Si
distinguono due forme, amilosio ed amilopectina: l’amilosio,
la forma non ramificata, costituisce
il 30% in peso ed è costituito da una catena elicoidale di maltosi (3 per
ogni passo
dell’elica) cioè da residui di glucosio legati tra loro con legami α-1,4-glicosidici; l’amilopectina,
costituisce il restante 70% e, come l’amilosio è formata da una
struttura elicoidale
di maltosi. Li distingue la presenza, nell’amilopectina, di
ramificazioni: circa 1 legame
α-1,6-glicosidico
per ogni 30 legami α-1,4-glicosidici,
del tutto simile al glicogeno
ma con un grado di ramificazione più basso. Più
della metà dei carboidrati ingeriti dall’organismo umano è costituita
da amido nelle sue
due forme che vengono idrolizzate dalla α-amilasi,
un’enzima che come abbiamo già visto
è prodotto dalle ghiandole salivari e dal pancreas.
struttura
elicoidale con ramificazioni presenti in circa 1 unità su 10.
Immagazzinato da fegato
e muscoli in grande quantità rappresenta una insostituibile riserva
energetica. L’azione
delle amilasi sul glicogeno provoca la liberazione di maltosio e infine
glucosio grazie
all’azione sia di maltasi che di enzimi deramificanti.
glicosidici.
A differenza di altri animali, non può essere assimilata dall’organismo
umano che
difetta del corredo enzimatico necessario (cellulasi) per idrolizzare la
catena lineare di
legami β;
ciò nonostante, sebbene non costituisca una fonte energetica per
l’uomo, riveste
una particolare importanza nella sua alimentazione poichè forma parte
della fibra alimentare. Eteropolisaccaridi Sono
costituiti da unità di differenti monosaccardi o derivati di questi. Tra
questi ricordiamo
l’acido ialuronico (del tessuto connettivo), il condroitin 6-solfato
(costituente delle
cartilagini), l’eparina (anticoagulante rilasciato dai mastociti in
prossimità delle pareti
dei vasi sanguigni e sulle superfici delle cellule endoteliali), ecc. Il
grado di ramificazione dell’amilopectina farà si che un alimento sia più o
meno digeribile dall’organismo. Per esempio, l’amido del grano (utilizzato
nella produzione del pane) possiede meno ramificazioni e, pertanto,
sarà più digeribile della semola, il cui livello di ramificazione è Altri
eteropolisaccaridi sono l’agar-agar, le pectine, gli alginati e l’emicellulosa.
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A MEDICINA ECOLOGICA Associazione Medicina Ecologica Italiana
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