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PROPRIETA'
NUTRIZIONALI dei GLUCIDI PER
QUANTO RIGUARDA L’ASSORBIMENTO I
carboidrati complessi richiedono un attacco digestivo più intenso e più
lungo degli zuccheri
semplici. Inoltre, i carboidrati complessi si trovano normalmente in
alimenti di maggior
volume e di struttura più complessa, fatti che ne ritardano il processo
digestivo. Queste
situazioni rendono l’assorbimento del glucosio proveniente dai glucidi
complessi lento
e graduale, evitando iperglicemie postprandiali eccessivamente elevate.
E’ questo il
motivo per cui si raccomanda sempre, e soprattutto nei diabetici, una
ingestione prevalente
di carboidrati complessi. PER
QUANTO RIGUARDA IL METABOLISMO La
necessità di glucosio quale fonte energetica esclusiva, o quasi, per
alcuni tipi cellulari,
obbliga all’assunzione quotidiana di alimenti ricchi in carboidrati. Nel
caso di apporto
limitato o nullo di questi macronutrienti o in condizioni di digiuno si
sintetizza glucosio
a partire dalle proteine. Il consumo di amminoacidi tramite la via gluconeogenetica
impedisce il loro utilizzo per il ricambio proteico. Inoltre, attraverso questo
meccanismo, si possono perdere degli amminoacidi essenziali. Quando il
digiuno è
totale, il glucosio è sintetizzato a spese delle proteine muscolari.
Questa proteolisi muscolare
è elevata poichè la richiesta di glucosio da parte del sistema nervoso
oscilla tra
i 100 ed i L’utilizzazione
metabolica dei glucidi ha un effetto risparmio sull’uso di altri macronutrienti.
Il consumo di carboidrati impedisce la mobilizzazione dei grassi del tessuto
adiposo o l’utilizzazione per via gluconeogenetica degli amminoacidi
muscolari. PER
QUANTO RIGUARDA LE FUNZIONI I
carboidrati, salvo quelli che costituiscono la fibra, svolgono una chiara
funzione energetica
(forniscono 4 kcal per grammo) ma, sebbene quantitativamente minore, si deve
sottolineare il loro contributo alla formazione di molecole con altre
funzioni (glicoproteine,
proteoglicani, acido glucuronico, ribosio e desossiribosio, glicolipidi). Il
lattosio, infine, ha un effetto positivo sulla funzione gastrointestinale
perchè favorisce lo
sviluppo della flora batterica utile. RACCOMANDAZIONI NUTRIZIONALI
DEI GLUCIDI In
realtà, la presenza dei glucidi nella dieta non è imprescindibile poichè
il loro apporto nutrizionale
si potrebbe ottenere a spese di altri nutrienti, tramite la gluconeogenesi, convertendoli
in glucosio. Di
fatto è stato dimostrato che alcune comunità sopravvivono a base di una
dieta lipidico-proteica
con consumo pressochè nullo di carboidrati: questo implica che non esiste
un limite minimo di ingestione. Nonostante
questo dato, si raccomanda un apporto glucidico dietetico poichè i carboidrati,
oltre ad essere economici, sono la principale fonte energetica immediatamente
disponibile; basarsi su un meccanismo endogeno dispendioso (gluconeogenesi)
come unico sistema per l’apporto di glucosio, suppone uno speciale sforzo
di adattamento metabolico che comunque non può evitare l’apparire di sottoprodotti
potenzialmente dannosi (corpi chetonici) e una spesa energetica nettamente
superiore. Si
raccomanda un’assunzione minima quotidiana di glucidi tra gli 80 ed i che
corrisponde ad un 55-60% del totale dell’energia consumata con la dieta.
Di questo minimo,
non meno di un 50% deve essere fornito da polisaccaridi ed il resto da
zuccheri semplici
(saccarosio, lattosio, fruttosio, glucosio, ecc.). Si
raccomanda un consumo di fibra pari a 25- In
realtà l’assunzione di carboidrati varia da una zona ad un’altra per
motivi economici e culturali;
nei paesi occidentali rappresenta un 40-45% del totale dell’energia
fornita con la
dieta mentre nei paesi in via di sviluppo questa percentuale raggiunge il
70%. Una
dieta basata fondamentalmente sui carboidrati, come quella che si può
riscontrare in
gran parte del continente africano ha come conseguenza l’insorgenza di
gravi patologie
(per esempio, "kwashiorkor") dovute alla scarsità di proteine
"nobili" nella dieta. Non
dobbiamo dimenticare che gli alimenti ricchi in carboidrati sono normalmente
poveri in proteine, o se ne hanno, solitamente sono di scarsa
qualità. Per questo la dieta non deve basarsi unicamente ed esclusivamente
sui glucidi ma deve combinarsi con alimenti proteici.
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A MEDICINA ECOLOGICA Associazione Medicina Ecologica Italiana
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