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LO  ZAPPER

 

 

 

Nome di una apparecchiatura elettronica che emette a basse tensioni (circa 7-9 volt) delle frequenze (microbicide) adatte a distruggere i parassiti che circolano nell’organismo (circa 170 varietà) e che sono creati nell’intestino od introdotti attraverso ciò che entra dalla bocca (acque, cibi, farmaci, vaccini).

Essi passando dalla barriera osmotica intestinale, per mezzo del sangue vengono veicolati in tutto l’organismo andando ad annidarsi a seconda della specie, nei punti deboli del corpo.

Il brevetto è stato messo a punto dalla dott.ssa Americana (medico/microbiologo) Clark la quale nelle sue ricerche ha dimostrato le scoperte e le intuizioni di uno studioso della fine del secolo scorso di nome Lakhoswski.

Il principio è che ogni sostanza o microrganismo risuona ad una sua frequenza precisa; la Clark ha individuato e catalogato tutti i parassiti, spore, funghi, microbi virus patogeni, determinando le loro frequenze specifiche con una speciale apparecchiatura elettronica (Sincrometro); una volta individuata la frequenza specifica per la sostanza od in particolare per microbi, parassiti, muffe, spore, si può veicolare quella o quelle frequenze (positive ed a bassa tensione, da 5 a 9 volt al massimo) e distruggere tutto ciò che risuona su quelle frequenze.

Lo Zapper è senza controindicazioni per l’organismo umano e permette con poche applicazioni (3 alla settimana) di eliminare facilmente questi parassiti (spore, funghi, microbi, virus patogeni, ecc.) dal sangue e dalle cellule degli esseri viventi; ovviamente si possono produrre dei disturbi per l’eliminazione dei “cadaveri” dal corpo, occorre quindi operare contemporaneamente con un’apposita dieta alimentare, micro diete + alghe + germogli  clisteri, con il riordino della flora batterica intestinale e bevendo la propria urina.

Vi diamo l’elenco di alcune frequenze individuate dalla Clark per alcuni “parassiti”, tenendo presente che ve ne sono circa 170 varietà:

Muffe di fango: 77 Khz; Streptococco beta: 385 Khz; Candida: 386 Khz; Campylobacter: 355 Khz; Costridium botulinum 362 Khz; Citomegalovirus: 409 Khz; Virus epstein barre: 380 Khz; Colibacilli: 356 e 393 Khz; Mycobacterium tubercolosis 432 Khz; Salmonella intestinale: 329 Khz; Stafilococco aureo 378 Khz;  Treponema (sifili) 347 Khz; Ascaridi 408 Khz; Giarda 424 Khz; Fasciolopsis buskii 434 Khz; Toxoplasmosi umana 395 Khz; Dirofilaria 409 Khz; Tenia 448 a 481 Khz; Acaridi 682 a 877 Khz.

Abbiamo citato questa apparecchiatura, ma non siamo completamente d’accordo con il principio e con l’utilizzo di essa, in quanto come avrete già compreso, quest’apparecchiatura lavora con lo stesso principio dei farmaci, cioè va “contro” i virus, batteri, ecc. senza preoccuparsi del terreno alterato che li ospita e li favorisce.

Cosa diventano i cadaveri dei microbi e la disgregazione delle proteine tossiche che contengono le particelle di DNA alterato chiamate virus ?........i batteri si degradano in virus (proteine tossiche) e queste ultime ?.........

Grazie alla collaborazione del Dr. Mauro Mazzavillani di Ravenna, possiamo anche avere indicazioni sulla più adeguata nutrizione o dieta alimentare da seguire quando si desideri applicare terapeuticamente lo strumento Zapper.Iniziamo con semplici indicazioni di base. Almeno tre giorni prima di utilizzare lo Zapper, è bene preparare l'organismo a riceverne il maggior beneficio possibile. Ciò può essere attuato attraverso accorgimenti alimentari di base e integratori. 

La dieta deve essere basata sull'assunzione di almeno 1,5 litri di acqua al giorno con basso contenuto di Calcio, può in questi casi andare bene anche acqua con leggera addizione di anidride carbonica, agendo quest'ultima in qualità di antiossidante. Succhi e spremute di verdura e frutta possono essere assunti, lontano dai pasti, al fine di apportare alcuni nutrienti utili come Vitamine e Minerali. Vanno bene quelli a base di Mela, Carota, Arancia, anche Limone e Cedro. 

Non è bene assumere succhi o spremute di Pompelmo, contenendo esso sostanze che inibiscono l'attività enzimatica del Citocromo P450, deputata alla detossicazione epatica in fase I. Il pasto deve sempre essere leggero, il quantitativo di cibo assunto limitato. E' utile alimentarsi con insalate di verdure a foglia verde e rossa, condite con buon olio biologico, va bene quello di Oliva purchè di prima spremitura a freddo, con aggiunta di qualche goccia di limone e sale iodato iposodico. 

E' buona norma non bere o bere pochissimo durante i pasti. Un poco di vino rosso è accettato. Non si devono assumere nello stesso pasto carboidrati e proteine, perciò occorre seguire una dieta dissociata. Vanno eliminate le carni grasse, specialmente quella di maiale, preferendo qualche fettina di cavallo ben cotta o un poco di carne bianca. 

Va eliminato anche il pesce grasso. Non ci si deve alimentare con prodotti in scatola. I carboidrati raffinati, specie la classica farina di grano, sono fonte di intolleranza e di squilibrio della flora batterica intestinale a seguito del quale la Candida muta forma e diviene fungina, cioè patogena, quindi meglio assumere Riso. Evitare le Uova, il Cioccolato, la Maionese, salse e intingoli vari. Non cuocere friggendo olio, la perossidazione lipidica indotta provoca tossicità e iperproduzione di radicali liberi, ciò danneggia la membrana delle cellule e il mitocondrio, alterando la struttura del DNA. Preferire quindi la cottura al vapore o sostituendo l'olio con acqua. 

Va bene anche la cottura alla brace, utilizzando un buon legno aromatico. Durante il ciclo di terapia con lo Zapper è bene sostenere la dinsintossicazione agendo particolarmente sul fegato. Qui vanno bene tisane a base di Cardo, Carciofo, Tarassaco, Boldo, Fumaria, Bardana, Rafano nero. Vi sono prodotti compositi già predisposti a tale scopo, in forma liquida, in capsule, perle e compresse; possono essere trovati sia in Erboristeria che in Farmacia. In erboristeria il prodotto denominato Depurativo Antartico, in farmacia l'integratore Realsil sono particolarmente indicati in qualità di detossicanti ed epatoprotettori.

 L'attività dello Zapper non può essere espressa all'interno degli organi "cavi", per cui è bene assumere qualche prodotto che agisca sui parassiti per via interna. Possono essere ordinati tramite internet i prodotti previsti nei protocolli della Dr.ssa Clark, nelle erboristerie se ne trovano altri come il Fectorem della ditta Vividus o il MYcoflor della ditta AVD Reform, quest'ultimo probabilmente più potente. E' ottimo l'Argento Colloidale Ionico, la sua azione può essere utilmente combinata a quella dello Zapper, da non assumere nelle due ore che precedono e seguono l'applicazione dello strumento. Altro supporto importante, per ottenere il massimo del risultato, è dato da alcuni antiossidanti, Glutatione, Acido Lipoico, Vitamina E, Betacarotene, Selenio, Zinco, Vitamina C, N-Acetil Cisteina, L-Glutammina sono utili, i prodotti Nooxidant e Riequilibra della ditta Health Care International sono molto validi, ma in commercio se ne trovano diversi validi. Può anche essere associato un prodotto a base di Prebiotici e Probiotici, qui la scelta è ampia, apprezzabili sono quelli della ditta Bromatech. a cura del Dr. Mauro Mazzavillani - Ravenna   Schema dei trattamenti: tratto da: Dr. Clark Viene consigliato dunque di usare lo strumento in una serie di fasi da 7 minuti cd. In queste fasi la “corrente” rileverà determinati parassiti indebolendoli inizialmente ed uccidendoli susseguentemente. 

Con questo primo ciclo di terapia verrà liberato (“distaccato”) un gran numero di batteri ancora vivi che a seguire dovranno essere “combattuti” dall'organismo. Per questo si deve usare lo strumento una seconda volta per altri 7 minuti, dopo una pausa da 20 a 40 minuti. Anche in questa seconda fase la corrente rileverà i batteri e verranno liberati VIRUS o MICETI parzialmente uccisi. 

Per tale motivo, dopo un altro intervallo tra i 20 ed i 40 minuti, occorre tornare ad utilizzare lo strumento per altri 7 minuti: per annientare gli ultimi organismi PATOGENI. La durata totale di un trattamento varierà quindi da un’ora od un’ora e mezzo; durante tali fasi si può leggere, guardare la televisione od eseguire altre attività. E’ importante che, durante il trattamento, gli elettrodi aderiscano ad una parte del corpo o vengano tenuti in mano. Schema N° 1: Þ 1^ applicazione: 7 minuti Þ intervallo di 20-40 minuti Þ 2^ applicazione: 7 minuti Þ intervallo di 20-40 minuti Þ 3^ applicazione: 7 minuti Se siete affetti da patologie gravi o croniche, viene consigliato di seguire quotidianamente lo schema suddetto per almeno 4 settimane. Successivamente si consiglia di utilizzare lo strumento soltanto “cinque giorni su sette” per un periodo di ulteriori 3 settimane.

 Dopo aver ottenuto un miglioramento, saranno infatti utili dei trattamenti “preventivi”, ognuno di circa dieci minuti una volta al giorno per cinque giorni alla settimana per altre 2 settimane. Questa fase, che potremmo definire di “mantenimento” o di “conservazione” dei risultati ottenuti, evita l’insorgere di nuove infezioni da parte di germi patogeni, così che il sistema immunitario possa di nuovo arrivare al massimo dell’efficienza: è questo infatti l'obiettivo di ogni trattamento. Schema N° 2: Þ una volta al giorno per 10 minuti Þ per 5 giorni consecutivi e 2 giorni d’intervallo Þ per 3 settimane Questo Schema non va preso in modo rigido, ma deve adattarsi alle necessità di ogni singolo individuo. 

Durante l'uso dello strumento può verificarsi un sovraccarico dell’organismo causato dalle sostanze tossiche che si liberano con l'uccisione dei parassiti, dei batteri e dei miceti. Alcuni utili suggerimenti per liberarsi di queste sostanze sono contenuti nella brochure “CONSIGLI D’USO” che accompagna lo strumento. Il proprio medico curante poi, che sicuramente conoscerà gli studi e le casistiche della D.ssa Clark, potrà eventualmente personalizzare meglio talune indicazioni. Se dopo un trattamento si prova una certa astenia con un leggero peggioramento dei sintomi, significa che il proprio corpo non è in grado di eliminare rapidamente certe tossine e/o che il sistema immunitario è troppo debole. In questo caso è consigliabile passare allo Schema N° 2 o, se necessario, ridurre ulteriormente i giorni di terapia utilizzando lo strumento solo ogni 4 od anche 3 giorni al posto dei 5 suggeriti. Non appena tali reazioni di peggioramento si ridurranno potrete tornare ad aumentare le applicazioni quotidiane.

Effetti collaterali: Non si ha alcun effetto collaterale anche perché la corrente utilizzata è talmente bassa da non interferire in alcun modo con le funzioni del corpo. L’uso dello strumento in ogni caso è sconsigliato ai portatori di pace-maker, per i motivi collegati ad “interferenze elettroniche”. Lo stesso valga per le donne in gravidanza: poiché non è ancora noto se le tossine liberate dalla massiccia uccisione dei parassiti possano danneggiare l'embrione. Molte donne in gravidanza hanno comunque riferito di aver usato lo strumento senza effetti negativi. È però doveroso riferire che non esistono ancora ricerche sistematiche in questi casi. 

AVVERTENZA Si declina ogni responsabilità per l'uso auto-gestito delle tecniche esposte in questa pagina e in tutto questo sito. Ogni ragguaglio concernente terapie deve essere considerato informazione scientifica e non consiglio terapeutico. Per legge, in Italia, ogni azione terapeutica deve avvenire sotto diretta responsabilità  di personale sanitario in possesso Laurea in Medina e Chirurgia 

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